
stieg larsson – uomini che odiano le donne
Essendo che non ho mai letto nulla di Crichton Brown Follett Grisham e compagnia bella non ho termini di paragone per quanto riguarda il genere poliziesco-avvincente-da-autogrill.Sta di fatto che ‘Uomini che odiano le donne’ l’ho davvero comperato in autogrill e,…

jonathan lethem – testadipazzo
“Tra l’hard-boiled e il gioco letterario”, recita la quarta di copertina. Valà. Sarebbe qualcosa a metà strada tra il romanzo di genere e l’esercizio di stile, quindi. Ossantocielo, pensai. E ancora una volta mi figuravo uno di quei narratori superegotici,…

matteo fontana – il gioko
Un gruppo di liceali alle soglie della maturità si riunisce settimanalmente per condividere il ‘gioco’. Un gioco senza nome e senza un ‘significato’ che consiste nell’eseguire in presenza dei compagni un certo numero di pratiche sessuali estratte a sorte da…

jean-claude izzo – solea
Recentemente ho conosciuto non una ma ben due persone, tra l’altro di sesso opposto, entrambe convinte che ‘Solea’ sia il più bel romanzo che abbiano mai letto.La cosa mi ha incuriosito.“Izzo è un bravissimo scrittore”, ha aggiunto Sara, “ma non…

raymond carver – cattedrale
‘Cattedrale’, la terza antologia di racconti di Carver esce nel 1983, due anni dopo ‘Di cosa parliamo quando parliamo d’amore’. Io l’ho letta soltanto 15 giorni dopo.Quella prosa così ispida, qui si addolcisce e lascia il posto a un narrare…

autori vari – schegge di mondi incantati
Un annetto addietro decisi di partecipare alla XIV edizione del trofeo RiLL (Riflessi di Luce Lunare – www.rill.it) con un racconto intitolato ‘Soltanto parole’. Il racconto, che io continuo a considerare gradevolmente originale, era già stato scartato a suo tempo…

raymond carver – di cosa parliamo…
Raymond Carver – Di cosa parliamo quando parliamo d’amoreTerminata la lettura del primo racconto di Carver rimasi sbalordito. Nella testa, deambulavano un certo numero di interrogativi, un paio dei quali di una certa entità. Per esempio non riuscivo a capire…

david foster wallace – infinite jest
la recensione sarebbe stata destinata a questo blog, ma i ragazzi di maidireblog desiderano pubblicare soltanto materiale inedito. e sia. li accontento volentieri: mi torna comodo. questo post era davvero troppo polposo. la recensione, a chi dovesse interessare, si trova qui. l’episodio…

clara gallini – intervista a maria
“Leggere queste pagine senza essere accompagnati dal suono della voce di Maria è una grossa privazione. Dobbiamo immaginarcela seduta vicino al camino, su una di quelle seggioline basse che consentono di stare quasi accoccolati al suolo, in una piccola cucina…

daniel pennac – la fata carabina
Se faccio mente locale, mi viene da pensare che forse il secondo è un giallo un po’ più strutturato del primo della serie, dove l’inghippo altro non era che un mero pretesto per permettere all’azione di turbinare attorno al protagonista.…

geoff dyer – paris trance
La cosa che più di tutte mi infastidisce in un film sono le scene amici-a-cena-tipo-film-di-woody-allen dove gli attori blaterano tutti assieme in una conversazione che deve apparire al contempo brillante e spontanea, ma che finisce coll’essere né l’una né l’altra.…
una replica ai lettori della ‘lanterna’
C’è la neve, fuori, e le nuvole sono talmente basse che sembrano volersi rifugiare dentro ai tombini. Avanzo faticosamente all’interno di questa giornata viscosa nel modo di un dito in un panetto di burro.Basta.Chiudo la finestrella di autlùc e do…

andrea ferretti – il sorriso maldestro…
Squillò il cellulare.Era il Ferro.Gli chiesi come andava, se c’erano novità.“Ho scritto un romanzo”, rispose.Un romanzo? Rimasi perplesso. Cioè, ero felice per lui, beninteso. Felicissimo. Ma mi rimaneva un dubbio di fondo. Voglio dire: il Ferro lo conosco da tanti…

tommaso labranca – 78.08
per il protagonista antonio maniero, la quasi omonimia con il tony manero de ‘la febbre del sabato sera’ costituisce l’opportunità per una serie di considerazioni dall’aroma marcatamente generazionale. l’esile trama altro non è che una traballante quinta nelle mani dell’autore…

tom robbins – le anatre selvatiche volano…
tom robbins appartiene senz’ombra di dubbio a quella (nutrita?) schiera di narratori che scrivono in primo luogo per la pecunia e, immediatamente a ruota, per dimostrare a se stessi quanto sono bravi e fichi e tostissimi. pardon, per dimostrare al…

star whores
prendo in prestito il nome di un famoso lungometraggio dei gem boy per intitolare questo post nonché il raccontino qui sotto, originariamente scritto da kiesa per tapirelax.la scelta redazionale di non parlare di politica all'interno della rubrica ne ha causato lo scarto.lo…

james g. ballard – il condominio
un elegante grattacielo di quaranta piani con negozi, piscine, asili, bar e ristoranti diventa il naturale scenario per l’ultima delle rivoluzioni borghesi: quella contro se stessi. epigoni rampanti di una borghesia in espansione, sicuri di sé, ricchi, affascinanti, i duemila…

andrea camilleri – la mossa del cavallo
una giovane vedova bella e oltremodo devota, un prete strozzino e… naturalista, un integerrimo ispettore dei mulini di origine siciliana ma cresciuto a genova, costretto dagli eventi a riappropriarsi rocambolescamente della sua sicilianità in un gioco che si sviluppa su…
bloguli rossi
conobbi robirobi meno di un anno fa. l’occasione era la presentazione di cyclette (oh, non vi ho mai parlato di cyclette?). robirobi era uno degli autori pubblicati nel libro. arrivò prima di tutti gli altri, quando ancora fervevano i preparativi,…
luminarie
fanno la loro comparsa silenziosamente, vetrina dopo vetrina, ogni anno un paio di giorni in anticipo rispetto al precedente. l’atmosfera natalizia ricreata dalle luminarie dei negozi e lungo le strade del centro m’inducono un’afosa sensazione di festosità posticcia, come annunci…

ultimo appello per tapirulan
qualche settimana addietro siamo stati intervistati da una redattrice di ‘ultimo appello’.tanto per cambiare io, di ‘ultimo appello’, non conoscevo neppure l’esistenza. per non fare cattiva figura mi procurai subito un copia. non fu difficile dal momento che il giornale…

china mieville – perdido street station
il maffo mi mise in mano il tomone. lessi il titolo: “‘perdido street station’. uhmmm… – e iniziai a sfogliarlo – di che si tratta?”“è un… una specie di fantasy”.“fantasy? allora riprenditi subito ‘sta porcheria” e glielo restituii.io odio il…

post orgasmic chill
sull’orgasmo maschile (e femminile) e sulle implicazioni emotive e psicologiche indotte nel partner è stata imbrattata tanta carta da abbattere un’intera amazzonia. lungi dal ritenermi nella posizione di avere qualcosa di nuovo da aggiungere, mi limito a segnalare un sito…

breece d’j pancake – trilobiti
nessuno uscirà vivo dal west virginia. non ne uscirà vivo breece d’j pancake, morto suicida ventiseienne nella capitale. non ne uscirà vivo alcuno dei personaggi di ‘trilobiti’, imprigionati all’interno di se stessi, legati a una terra che tutto prende e…
buon compleanno, nadia (conc. ‘le parole per te’)
qualche tempo fa mi misi in testa di partecipare al premio letterario “città di caivano – le parole per te” viii edizione.e allora così, un po’ per curiosità e un po’ per spirito di competizione, sono andato nel sito a…

universo femminile
trovo carina l’idea che in questo blog scrivano anche altre persone oltre al sottoscritto. ho ospitato con piacere la recensione de ‘l’amica di porthos’, la mini-parabola del maffo e il resoconto enogastrocalcistico di silvio72. oggi, se non vi scoccia, metto…

mark z. danielewski – casa di foglie
“Non farti ingannare, quelli che scrivono libri lunghi non hanno niente da dire. Naturalmente, quelli che scrivono libri brevi hanno ancor meno da dire”.Il senso di ‘Casa di foglie’ di Mark Z. Danielewski, delle sue ottocento e passa pagine, sta…
sampdoriani?
se tra coloro che sbirciano questo blog vi sono dei sampdoriani probabilmente farà loro piacere leggere il resoconto che linko qui. il senso di questo post è anche – e soprattutto – quello di porgere un affettuoso saluto all'autore, silvio72……
meno di cento metri
il maffo, oltre che uno degli amici più cari e di più lunga data, è anche il mio spacciatore ufficiale di letteratura. questo è il suo sito: mesi che gli dico che deve alleggerirlo. ho ragione, vero? non mi ascolta.sotto,…
disamori
navigando in rete mi sono imbattuto per caso in questo blogmi è piaciuto, tutto qui questo è il e questo è un estratto* Certo ricevere "auguri di cuore" a capodanno è un segno inconfondibile di fine della faccenda.* Dobbiamo…