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ultimo appello per tapirulan

qualche settimana addietro siamo stati intervistati da una redattrice di ‘ultimo appello’.
tanto per cambiare io, di ‘ultimo appello’, non conoscevo neppure l’esistenza. per non fare cattiva figura mi procurai subito un copia. non fu difficile dal momento che il giornale è reperibile nella maggior parte dei locali che frequento. nei giorni successivi me lo sono letto tutto. un bimestrale free press indirizzato prevalentemente a un pubblico di studenti: quindi informazioni utili, interviste ai professori e qualche approfondimento sull’università, ma anche rubriche di musica, sport, teatro, arte in generale e una certa attenzione agli eventi ‘giovani’ della città.
e, questo bimestre, noi di tapirulan.
niente domande e risposte, ma una chiacchierata a tutto tondo sulle attività dell’associazione. francesca si presenta con un’agendina minuscola e ricolma di scritte, ma non ci scrive dentro praticamente nulla, ad eccezione di qualche breve appunto di tanto in tanto. arrivano le birre e comincia l’intervista. passa qualche minuto e già la tavolata si divide: da un lato del tavolo le tapirugirls lalla e roberta che chiacchierano di shopping, dall’altro io e french che spariamo numeri, date, eventi come fossero palle da tennis. nel mezzo francesca, disorientata, divisa a metà tra la curiosità di vedere cos’hanno comperato quelle due, e la necessità autoimposta di ascoltare le elucubrazioni di questi due rompimaroni che paiono trovarsi d’accordo solamente sul fatto di voler fare il possibile per confonderle le idee.
missione fallita, a conti fatti: l’articolo su di noi è preciso, completo e riesce nella difficile impresa di raccontarci esattamente per ciò che siamo.
brava francesca.
e grazie, a nome mio e di tutta l’associazione.

qui sotto l'articolo di francesca laureri

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TAPIRUCAN + TAPIRUSAN + TAPIRURAN = TAPIRULAN

Accadde un giorno che…
Un gruppetto di ragazzi cremonesi con dei nomi un po’ strani (French, Zino, Topus, giusto per fare qualche esempio) ai tempi del liceo crea un giornalino scolastico. Una rivista umoristica con un nome simpatico: TAPIRULAN, scritto così come si pronuncia. Passano una decina di anni, internet si impone e sempre gli stessi ragazzi decidono di convertire il cartaceo in virtuale: Tapirulan diventa sito internet perdendo piano piano l’aspetto puramente umoristico ma diventando una grande vetrina virtuale per gli artisti. Non si tratta però solo di una bacheca espositiva, ma di un covo di idee e persone che si impegnano quotidianamente per far crescere Tapirulan.
Dei ragazzi con i nomi strani ne sono rimasti alcuni, altri hanno abbandonato, ma altrettante persone sono entrate strada facendo e adesso ognuno ha un ruolo, soprattutto grazie alla “riorganizzazione” dell’Associazione che prevede anche un restyling del sito.

Internet, concorsi, e…
www.tapirulan.it per ora è una paginona colorata in cui è possibile individuare diverse sezioni: Racconti, Poesia, Musica, Fumetti, Fotografia  Arte e Spettacolo, e per ogni sezione, una lista di artisti. Pubblicare le proprie opere non è complicato: basta contattare i responsabili, inviare il proprio materiale e avere un poco di pazienza; per il momento la lista di attesa è piuttosto lunga, ma gli addetti ai lavori promettono – scusandosi – che nel nuovo sito (on line tra non molto) i tempi di attesa saranno minori.
Tapirulan, ultimamente, vuol dire soprattutto concorsi, pubblicazioni e un progetto editoriale ben preciso. Nel 2007 nasce la Edizioni Tapirulan, in occasione dell’uscita di Cyclette: raccolta di racconti illustrati che ha visto esaurite la copie della prima pubblicazione. Inoltre il prossimo 15 dicembre nell’Aula de Filosofi dell’Università di Parma verrà presentato il secondogenito di quest’annata: il libro di poesie frutto di un concorso con ben 264 partecipanti, di cui 50 pubblicati. All’ evento saranno presenti la giuria del concorso e alcuni rappresentanti dell’Associazione; in più Paolo Briganti, docente presso il nostro Ateneo, nonché Presidente di giuria, leggerà alcune delle poesie presenti nel libro. Inoltre è scaduto il 30 novembre il concorso per aspiranti scrittori: nella primavera 2008 verrà pubblicato infatti il secondo libro di racconti illustrati.
Non finisce qui, a breve sarà possibile acquistare il Calendario 2008 di Tapirulan. Di cosa si tratta? Di un concorso per illustratori che ha raggiunto quest’anno la sua terza edizione. Giudice è Mino Manara, mito del mondo del fumetto. Tra tutti i partecipanti verranno scelti 12 artisti le cui opere animeranno il nuovo calendario; ci sarà inoltre un vincitore “ufficiale”, eletto dalla giuria, e un vincitore votato dagli utenti del sito.
Insomma, mille iniziative che, per ora solo a Cremona – purtroppo -, si sono tradotte anche in incontri, reading, mostre ed esposizioni pubbliche e completamente free… i sostentamenti arrivano infatti dai soci sostenitori ( 10 euri di quota associativa), dalla vendita dei prodotti (da quelli editoriali al merchandising di magliette, borse, spillette, ecc…), dagli sponsor e, last but not least, dai contributi dell’Università.

Ricapitolando…
Un’ Associazione giovane e piena di idee, 223 artisti pubblicati (per ora) e il principio di non essere un’azienda ma una strada semplice e diretta per chiunque voglia esprimersi con qualsiasi forma d’arte.

3 commenti

  1. Sapevamo che la giovane e brillante ragazza , essendo parte del gentil sesso, era dotata di un cervello capace di dividersi almeno in due, intervista e shopping, perciò non avevamo dubbi sulla riuscita dell’articolo 😉

  2. bella la locandina!!!
    Non mi sono dimenticata della storia che mi avevi promesso!!! cioè.. diciamo che ho avuto un periodaccio e alcune cose sono finite sotto l’uscio!!!
    anzi attendo tue nuove con ansia!!!!! ora è tempo di collaborare!

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