tutti matti per colorno 2012

anche quest’anno sono andato a colorno al festival del circo di strada. daisy mi ha chiesto una recensione della prima serata, da pubblicare da qualche parte online. volevo linkarla, ma online non la trovo. forse non è piaciuta alla redazione. è piaciuta invece a david dimitri, ciò che mi rende oltremodo orgoglioso. la foto, di daisy, raffigura david nella parte finale del suo show.
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La quinta edizione della Festa Internazionale di Circo e Teatro di Strada Tutti Matti per Colorno organizzata dall’associazione Teatro necessario in collaborazione con il Comune di Colorno si apre sotto auspici metereologici incerti. Sono le ultime ore del pomeriggio di venerdì 31 agosto, e una pioggerella leggera spazza via gli ultimi scampoli di estate e, al contempo, scoraggia gli spettatori più timorosi. E’ il momento dei Giullari del diavolo, indiavolata congrega di saltimbanchi medievali, della compagnia Ca’ luogo d’arte, che quest’anno triplica la proposta artistica mettendo in scena tre spettacoli differenti. Risuonano nell’aria le note eccentriche e molto british del quartetto Classycool.
“La performance in strada è la più diretta tra le forme di espressione artistica”, spiega un’organizzatrice. “Niente palcoscenico, niente platea, nessuna transenna. L’artista e il suo pubblico sono allo stesso livello e condividono il medesimo palco; si studiano, interagiscono fino a diventare un’unica entità”.
Scende la sera. Il pubblico si raduna nello Spazio circo, da due anni il vero e proprio cuore pulsante della manifestazione. C’è il ristorante, che stasera propone un menù tematico dal fantasioso nome Tutti matti per il mare (ma domani e domenica sarà la volta, rispettivamente, di Spiedone lo sbirro e Pasta e basta). C’è il bar, aperto fino a ora tarda; c’è l’installazione Subtropicana degli olandesi De stijle vant, un’esperienza sensoriale davvero sorprendente; c’è il cinema più piccolo del mondo, allestito, pensate, all’interno di un’auto d’epoca marca Alfa Romeo. Ma soprattutto c’è lo chapiteau, quello che ospiterà David Dimitri, l’attrazione principale del festival.
Con il suo nuovo spettacolo, L’homme cirque, David Dimitri ha cambiato una volta per tutte il concetto di circo, proponendo un intero spettacolo circense eseguito da una sola persona: lui medesimo. Dopo aver calcato i più prestigiosi palcoscenici del mondo, come il Cirque du Soleil e Metropolitan Opera di New York, il Signore del filo (la definizione è del New York Times) ha ideato uno spettacolo che allarga l’orizzonte narrativo tradizionale del circo. In scena c’è proprio lui, l’artista, con il suo bagaglio di sogni, di tic, di ossessioni. Ecco quindi la solenne ma esilarante vestizione dell’acrobata. Ecco la frenesia ridanciana del circo, lo spettacolo che deve continuare a tutti i costi, stigmatizzato da un tapis-roulant sempre più veloce e dispettoso. Ed ecco in scena gli animali del circo, rappresentati qui da un unico, donchisciottesco, disobbediente cavallo di legno. Nelle mirabolanti acrobazie funamboliche la fantasia corre nel tempo, indietro, fino alle origini stesse del circo. Si giunge al momento più struggente, quello dell’uomo cannone, l’uomo solo che vola alto nel cielo con l’ambizione di guardare negli occhi Dio, anche solo per un istante. Dimitri racconta l’uomo cannone attraverso la poesia del suo gesto, grazie a una messa in scena surreale che strizza l’occhio a certe invenzioni di Méliès. L’esibizione volge al termine. L’acrobata è solo coi suoi pensieri, lontano dal pubblico, in alto, sempre più in alto, fuori dalla gravità, fuori dal tempo, persino fuori dal tendone, e noi, tutto il pubblico, lì fuori con lui, minuscoli puntolini, il naso all’insù, mentre una sagoma sempre più piccola si staglia contro un cielo che stasera sembra avere lo spessore dell’infinito.
La serata proseguirà fino a notte fonda con la musica e i balli degli scatenati Fiftyniners. Per tutti l’appuntamento si rinnova quest’oggi alle 17.30 con la seconda giornata del Festival Internazionale di Circo e Teatro di Strada Tutti Matti per Colorno.