passeggiando tra le particelle dei nostri atomi

Qui l’articolo di WR2 e WR6 sull’ottava tappa del Wacky race. Il gioco nel testo, se volete farlo, si spiega da sé. Gli oggetti nascosti sono 19 + il titolo. La soluzione è qui sotto. Più sotto, invece, il testo originale di WR6 prima che WR2 si divertisse a strapazzarlo.
L’illustrazione, come sempre geniale, è di WR1.
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“Passeggiando tra le particelle dei nostri atomi” – Clamori
“Ascoltavamo ieri sera un cantante, uno dei tanti, e avevamo gli occhi gonfi di stupore” – Strani giorni
“Che ci condusse in fretta alle porte di Sirio” – Via lattea
“Ciuffi d’isotopi in mano” – Clamori
“Le trombe del giudizio suoneranno per tutti quelli che credono in quello che fanno” – La torre
“Moltitudine, moltitudine, mamma mia che festa” – L’esodo
“Intessendo i suoi pezzi più struggenti come trame di un canto” – La cura
“Suburbani e amminoacidi” – Shock in my town
“Non sopporta i cori russi, la musica finto-rock, la new-wave italiana e il free jazz-punk inglese” – Centro di gravità permanente
“Sulle spine dorsali come dervisci tourneurs” – Voglio vederti danzare
“E per un istante a WR2 ritorna la voglia di vivere a un’altra velocità” – I treni di Tozeur
“Provinciali dell’Orsa minore vestiti di grigio chiaro (per non disperdersi)” – Via lattea
“La musica contemporanea li butta giù” – Up patriots to arms
“Sul palco sventola bandiera bianca” – Bandiera bianca
“Corriamo nei campi del Tennessee alla ricerca dell’automezzo, sospinti da correnti gravitazionali” – La cura
“Seguono certe rotte in diagonale” – Via lattea
“Traiettorie impercettibili codici di geometria esistenziale” – Gli uccelli
“I viaggiatori anomali in questi territori mistici” – No time no space
“Shock addizionale shock addizionale” – Shock in my town
“Sogni che attraversano il mare” – La cura
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Una piccola delegazione di WR parte alla volta del concerto di Battiato in provincia di Padova.
La pur ridotta delegazione è attraversata da correnti dissidenti e malumori intestini, tanto che due WR su 4 sono stati sottoposti a svariate torture e minacce di privazioni inenarrabili prima di essere caricati a forza sulla vettura in partenza per la pittoresca Piazzola sul Brenta.
Mai ritrosia fu più premonitrice di quella di WR1, preoccupato dalla presenza contemporanea della sua persona e di quella del cantautore catanese nella terra che dette i natali a Flavio Tosi e Sant’Antonio.
Quando poi il primo paese che incontri fuori dall’autostrada si chiama Mancamento non ti puoi poprio aspettare nulla di buono.
Lo spettacolo del mitico Francone si svolge in un’atmosfera irreale, i suoni sono caldi, suadenti, evocano luoghi assolati e solitari, fuori o dentro di noi. Accompagnato dall’orchestra Arturo Toscanini, vanto tutto Emiliano, si esibisce nei suoi pezzi più struggenti per la prima ora di concerto. Poi, galvanizzato dal liquido azzurro che sorseggia nelle pause (forse un angelo azzurro, forse un gatorade gusto puffo) si lancia nelle hit da grande pubblico, Shoking my town, La Cura, Tra sesso e castità, Up patriots, per poi attirare verso il palco fiotte di spettatori estasiati che travolgendo transenne, sedie, buttafuori, idolatrano un Battiato animale-da-palcoscenico mentre le note di Voglio vederti danzare accendono balli scatenati.
Qui dobbiamo dire di aver notato le prime avvisaglie della perdita di WR1, che spiazzato dal sorprendente scatto felino di WR2, non riesce a seguirlo e rimane indietro per godersi il concerto da una posizione più defilata, scambiando guardi d’intesa col buttafuori.
Il finale è un turbinio di grandi classici e di pezzi scritti l’altro ieri (come dite? Povera patria è del 1991? Inneres Auge è del 2009?) per finire con Cuccurucucù, dopo aver liquidato l’orchestra che per loro era troppo tardi e stavano già cominciando a distrarsi fotografando il pubblico con l’ipad.
Torniamo al parcheggio tutti sudati e felici, anche i dissidenti, che già s’immaginavano di correre felici nei campi del Tennessee trasportati da correnti gravitazionali, e riprendiamo la volta di casa.
Se questo blog fosse davvero multimediale in questo momento dovremmo sentire le tipiche note da film horror: due coppie in macchina lungo le stradine di una campagna buia e tenebrosa, lampioni fiochi se non inesistenti, paesi fantasma, benzinai col superego…e ad un tratto, dopo aver percorso 10 km, si ritrovano al punto di partenza, come se una forza oscura li trattenesse in questa terra tanto artistica quanto stronza. E qui, invece di trovare il Mancamento-paese trovano il mancamento-di-WR1. Panico. Non è previsto dal regolamento che un WR possa svenire sul ciglio della strada. Infatti i WR rimasti cercano di accordarsi sul rituale del primo soccorso, dividendosi fra alzatori di gambe e sollevatori di testa, poi per fortuna WR1 si riprende da solo e il viaggio può proseguire. Solo una sosta ad un autogrill di scambisti, del quale non riveleremo l’ubicazione perchè ce lo vogliamo tenere tutto per noi, e poi via verso casa, come idrogeni nel mare.