io ci sto bene con sara

ieri sera sono arrivato a casa e sara stava trafficando con l’aspirapolvere. mi ha detto di mettermi lì e non muovermi che ora doveva passare lo straccio. allora mi sono messo lì e mentre le brontolava perché non faccio mai niente per aiutarla io ho scritto questo raccontino senza pretese.
———————-
Io ci sto bene con Sara.
Ci sto bene sempre, anche quando sto sparecchiando e intanto mi dice che io non sparecchio mai, quando sto lavando i piatti e lei intanto mi dice che io non mi occupo mai dei piatti. Ci sto bene quando mi elenca i suoi problemi e alla fine conclude dicendo che io non la sto mai ad ascoltare e poi mentre ripeto l’elenco dei problemi e annuisco mi dice che io annuisco sempre ma non ascolto mai niente e sono solo capace di annuire e picchiettare sui tasti del computer proprio come sto facendo ora che chissà cosa mai ci sarà da scrivere, ecco.
Ci sto bene quando mi dice che sono pigro e invece dovrei essere più reattivo, ci sto bene quando mi dice che sono troppo agitato e sarebbe il caso di calmarsi un po’, ci sto bene quando mi dice che sono troppo pigro e anche troppo agitato, che dovrei essere un po’ più a metà tra la pigrizia e l’agitazione. Quando dice che vado a letto troppo tardi la sera, quando brontola che la sveglio troppo presto al mattino, quando si arrabbia perché non le piacciono i pelandroni che fanno il pisolino tutti i sabati, quando s’infuria perché la disturbo mentre sta schiacciando il pisolino rituale del sabato.
Ci sto bene quando mi dice che stasera alle faccende di casa ci devo pensare io che lei deve riordinare, e poi comincia ad andare avanti e indietro per la casa spostando degli oggetti da qui a lì, e poi da lì a qui e infine di nuovo da qui a lì e dopo un po’ mentre non la vedo si siede in un angolo del tavolo e si mette a riordinare la sua collezione di bustine di zucchero.
Ci sto bene persino quando mangia la cipolla e poi fa delle scoregge che spaventerebbero un grizzly e poi dice “Insomma, Alberto!” a voce alta così i vicini pensano che ho scoreggiato io invece che lei. Ci sto bene perché poi io racconto questa cosa ai nostri amici e lei si arrabbia e diventa tutta rossa e dice che queste cose non si dicono e io annuisco e intanto penso che un giorno o l’altro la frego e invece di dirla questa cosa la scrivo in un racconto. Ci sto bene perché quando si arrabbia e diventa rossa Sara diventa anche più sexy e io la guardo e immagino delle cose che farò dopo con lei quando torniamo a casa ma poi quando torniamo a casa non faccio mai niente perché le cose che ho pensato lei non le vuole fare quando è arrabbiata.
Ci sto bene con Sara, e il momento che preferisco è d’inverno, la sera, quando rientro dall’ufficio, e mentre faccio il giro dell’isolato con la macchina, in mezzo alla nebbia o sotto la pioggia, a un certo punto sollevo lo sguardo oltre le piante e vedo attraverso la finestra del soggiorno che la luce è accesa e mentre parcheggio la macchina penso adesso parcheggio la macchina e poi salgo le scale apro la porta entro in casa e in casa c’è Sara che mi aspetta e mentre la pioggia mi annaffia e la nebbia mi inzuppa e mentre penso che Sara è là che mi aspetta sento dentro una sensazione che non riesco a descrivere ma è più o meno come se tutto il mondo fosse diventato un cubetto di ghiaccio e lì, dietro la porta, ci fosse un piccolo focherello acceso soltanto per me.
Io son contento di essere amico di alberto che sta con sara.
Perchè da quando lo conosco anchio sto con sara.
Anche quando alberto è a casa che sparecchia e io sto limonando con sara ai giardinetti.
Ci sto bene quando ci vediamo che lei ha già raccontato tutti i suoi problemi ad alberto e con me ha solo voglia di fare lamore.
Ci sto bene quando lei dice che alle faccende di casa deve pensarci alberto per venire in camporella con me.
Ci sto bene quando fa il cazziatone ad alberto perché dorme il sabato e intanto sta al telefono con me a limonare.
Ci sto bene quando scoreggia con alberto perché abbiamo fatto 2 ore di sesso anale e non riesce a trattenersi.
Ci sto bene con sara quando giochiamo a spruzzarello con il cuscino di alberto.
Ci sto bene con sara perché con lei faccio le cose che alberto si immagina di fare e non fa ma me le racconta e io le faccio con la sara.
Ci sto bene con sara quando a casa sua facciamo la terza di fretta intanto che alberto cerca il posto in auto le sere di inverno.
Son contento di essere amico di alberto.