team difesa terra

Ieri sera ho mangiato una pizza parecchio farcita e mentre venivo a casa ho ascoltato il primo album degli Offlaga disco pax.
Nottetempo, ho fatto un sogno bizzarro.
Facevo parte di una squadra speciale chiamata Team Difesa Terra o qualche cialtronata del genere. Eravamo in quattro. Oltre a me c’era Massimo, un tizio nativo di San Polo d’Enza, il paese in cui ho trascorso la mia infanzia. Io e Massimo eravamo i più bravi del paese ai videogiochi del bar. Gli altri due tizi non li conoscevo, ma avevano quell’aria un po’ assente che caratterizza tutti gli esperti videogiocatori di questo mondo.
Non eravamo in incognito, anzi, indossavamo tute bianche parecchio vistose. I caschi, le maschere, i respiratori ci rendevano molto simili a dei palombari. Ci portavamo appresso dell’attrezzatura bellica dall’aspetto piuttosto minaccioso.
Eravamo appostati dietro la statua di Garibaldi, qui a Parma. Scambiavamo poche parole. Più che altro ispezionavamo l’attrezzatura.
Il pericolo era invisibile, eppure imminente.
Attendevamo.
Ad un certo punto il cielo si oscurò. Era lei. Ci apparve in tutta la sua imponenza.
Era l’astronave da trecento punti di Space invaders.
…secondo me, nella pizza, non c’erano solo ingedienti legali …:-)))