polvere di star

ok, ora lo posso dire: al concorso di poesia ho partecipato anch’io. in qualità di socio la partecipazione per me era gratis e io, ve lo ricordo, sono genovese di nascita. ma non sono un poeta e ciò che ho inviato non erano propriamente poesie, pertanto la giuria ha visto bene di scartarmi (qui). un giudizio inappellabile e soprattutto ineccepibile.
qualcuno mi ha chiesto di leggerle, così, tanto per curiosità. in effetti è un po’ ormai che penso di metterle online qui dentro. il fatto è che sono riluttante e… beh, la ragione è tanto semplice quanto disarmante ai miei stessi occhi. mi vergogno. sì, proprio così, mi vergogno un casino. quella stessa sensazione di inadeguatezza… tipo come quando si sogna di essere nudi in chiesa, presente?
vabbé, tredueuno evvai, eccole qui, allora, tutt'e tre. vi imploro clemenza nei commenti.
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Una pioggia di sensazioni (scritta il 25/8/2006)
una pioggia di sensazioni
congelata da parole crudeli
ghiaccioli dal cuore
penzolano come spade
di damocle
Come naufrago (scritta il 5/5/2007)
nell’orbita cieca di un cielo come privo di luna
nebulose sensazioni in sospensione nel freddo piazzale
impazienti volute di fumo di sigaretta tutt’attorno
come mulinelli di luce disciolti nell’oscurità
eccola, arriva
grappoli di parole superficiali come schiuma nel mare
nella danza di sguardi una percezione cedevole
una inebriante sensazione di ineluttabilità
come naufrago tra i suoi flutti
ecco, è tardi
immagini fiammeggianti in selvaggia parata
due occhiate balenano come traiettorie scalene
un parossismo meccanicistico autodistruttivo
io non… non resisto
come? ma… come…
come chiave che gira coni di insetti cambio che gratta
come scuotere il capo per scacciare la nebbia
come cadaveri di falene imbevuti di cera
la mano carezza l’aria come una gelida sconfitta
ecco, ricambia il saluto
vivida memoria d’istanti fossili come dentro una teca
cocci di tempo in rotazione caleidoscopica realtà
soltanto una tra le infinite meravigliose realtà
che non sono né mai saranno
come molto altro dopotutto, ma peggio
Sollievo (scritta il 28/5/2007)
spalanco gli occhi
settemmezza del mattino
bottiglie di birra
odore acre di tabacco combusto
madore corporeo
bagliori sgargianti
un telegiornale
satura l’aria una solitudine atroce
l’unico pensiero cosciente
‘cazzo è lunedì’
spalanco gli occhi
settemmezza del mattino
un istante di arcano terrore
la mano scorre il lenzuolo
tepore di un corpo
indumenti femminili
sollievo
un singhiozzo sommesso
satura l’aria una fragranza consueta
aroma di caffè
Se mettevi
‘Cade la foglia
Quando Por*o ***
Ne ha voglia’
Vincevi…. 😉
Non ti crucciare per essere stato segato… L’Anno prossimo Porkettaro vincerà I, II e III posto al concorso internazionale di Poesia di Tapirulan.
eh, già, come darti torto. l’anno prissimo anch’io parteciperò con tre poesie supercazzutissime. come dici? vuoi un’anteprima? eccola:
*quasi mattino*
m’inzacchero
di vomito
Mi leggi nel pensiero. Ormai.
Per me la giuria non capisce niente.
FORZA ALBERTO!!!!!
Attenta Denis… La lunga mano violenta della Giuria potrebbe far cadere su di te (e su chiunque osi mettere in dubbio i sacri crismi del Suo giudicare) la mannaja della repressione.
😛
un parossismo meccanicistico autodistruttivo…
è questo che ti ha fregato
a si, hai ragione Denis, la giuria non capisce proprio niente ;-)vediamo se capisce quella dei racconti 😛
Consolati Ufj, anch’io sono stato ingiustamente escluso. L’anno prossimo speriamo che cambi la giuria…
Stelyos… non sai cosa ti sta per accadere…
😉
Ad ogni modo….
A fine giornata cosa c’è di più bello che sentire sotto le dita la carta patinata della copertina di STAR?!?!
Eh!?!
Stelyos, perchè non rispondi alle mie mail?
Avrei bisogno di parlare con te, fatti sentire!
per lorena: eh, lo so, lo so. e pensare che mi ci ero pure impegnato, a scrivere quel verso lì. che poi… defnirlo verso…
per porkettaro: denis, non denise. è un uomo. e pure parecchio brutto
per stelyos: beh, l’escusione induce delusione ma sono convinto che la giuria abbia fatto un ottimo lavoro. l’esclusione è uno stimolo per migliorare, eppoi… le giurie sono fatte di persone e… tra il giusto e lo sbagliato c’è un’infinita gamma di emozioni che influenzano per non dire determinano il verdetto. è andata così ed è giusto così. il libro è bello, vende, ed è merito tanto degli autori quanto dei curatori. troppo ecumenico? davvero? ok, allora. MALEDETTI FOTTUTI GIURATI ME LA PAGHERETE, l’anno prossimo occhio, vi conviene riunirvi in bicicletta, perché se vi becco vi BRUCIO LA MACCHINA, a voi. anzi, ho un’idea migliore. e m’è venuta leggendo tapirulan. cosa intendo fare? guardate qua http://www.tapirulan.it/articoli.php?id=177
Bravo Ufj, ben detto!
Però si scrive “esclusione”, non “escusione”. Scusa, deformazione professionale…
Stelyos, se apri le e-mail di lorena ti arriva un virus.. (Ebola)!
Ufj… Maschi.. femmine.. un tempo non facevi discriminazioni. Sei sessista!
Stelyos, perchè non mi rispondi
che devo pensare?
già, e anche definirlo invece di defnirlo… il problema consiste principalmente nel fatto che ho dieci dita e un solo cervello, il quale, tra l’altro, non di rado demanda le decisioni all’altro importante organo senziente maschile…
mmm…se posso fare una critica, soprattutto le prime due sono ampollose; un apprezzamento…mi danno una sensazione magica, come se stessi sognando immagini sfocate, delle quali carpisci solo le sagome. =)