nel cuore della notte

nel sito, il cheese è definito come una "rassegna europea del formaggio di qualità". si svolge a bra ogni anno dispari verso metà settembre. per un intero weekend, il centro della cittadina si popola di piccoli stand che promuovono (e vendono) formaggi, latticini e prodotti alimentari affini. bellissimo: andateci.
noi abbiamo gironzolato per un giorno intero, e comperato un bel po' di formaggi. per smaltirli abbiamo organizzato una cena-degustazione da me.
il mattino dopo ho scritto una mail a tutti i partecipanti per ringraziarli di essere venuti numerosi (16 adulti, 3 bambini e un cane). pubblico qui il testo della mail, leggermente modificato, nella convinzione che forse farà sorridere anche chi non c'era.
ah, dato che ci sono vi metto pure una outtake: mentre scrivevo, avevo pensato di inserire in qualche modo un mini-resoconto del'intero weekend piemontese. poi desistei. l'incipit doveva essere: "nel pomeriggio ci dedicammo al museo egizio di torino. 'dalle alpi alle piramidi', pensai entrando".
geniale, vero?
la foto l'ho trovata con google. ho digitato "cheese bra" e…
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Nel cuore della notte ebbi un sussulto.
Constatata la situazione, mi alzai di slancio, come un vampiro da una bara.
I formaggi.
Tentai le ciabatte, ma rinunciai subito. Chissà dov’erano finite. Circumnavigai caracollando il letto, rifilai un calcione alla colonna coll’alluce sinistro e uno alla porta col destro. Esclamai due volte “Dio strachintunt!” e mi infilai nel corridoio. Il tempo stringeva. Trovai la maniglia del bagno, mi catapultai dentro, mi abbassai le mutande con un gesto molto poco erotico e mi sedetti finalmente sulla tazza.
Oh, là.
Guardai sul ripiano della lavatrice di fronte a me. La storia dei Velvet underground e il ricettario della Slow food, quello con la copertina blu. Sempre i soliti. Decisi di lasciar perdere le letture. Non era il momento. Appoggiai la fronte all’oblò e, come spesso succede in siffatte circostanze, mi misi a riflettere.
Mi domandai perché tutti dicono “nel cuore della notte” e mai “nel fegato della notte”, “nello stomaco della notte”, “nell’intestino crasso della notte”. A ben guardare, la notte ha molto più a che fare con questi organi, piuttosto che col cuore.
Mi domandai poi che testa ci vuole a piastrellare un bagno tutto blu elettrico, che basta soltanto pensarla, una goccia d’acqua, e quello si macchia.
E mi domandai per quale ragione quando parlo, parlo sempre di figa e di cacca, come se avessi soltanto quei due argomenti in testa. Ve l’immaginate un ingegnere che progetta solo parchi giochi e discariche? La stessa identica cosa.
Parchi giochi e discariche. He hee, ma che arguto che sono. Ridacchiai un po’ tra me e me, poi mi ricordai che si trattava di una vecchia barzelletta.
E infine mi ripromisi che l’indomani avrei scritto una mail ai miei amici per ringraziarli di essere venuti. Tutti: cani, bambini e adulti. Che gli avrei scritto per scusarmi se gli ho fatto bere lo Champagne caldo, ma soprattutto per dire che mangiare i formaggi tutti insieme dà un senso migliore al fatto di comperarli.
Nel frattempo all’interno del bagno si era diffuso un intenso odore merdorinato. Là didietro, i formaggi continuavano a uscire uno a uno, con un criterio che i miei logistici chiamerebbero FIFO, first in first out. Dal caprino al Montébore, dal Manzanare al Reno.
Il Manzanare. Pensa cosa mi viene in mente.
Ma dove cazzo sta il Manzanare?
Sai che non lo so.
Domani, pensai. La prima cosa che faccio domani come arrivo in ufficio è guardare su Wikipedia.
te seèt en campiòon!!!
😉
se candyman mi scioglie dall’esclusiva, ti scrivo qualcosa.
dammi pure una rgomento se vuoi 😉
http://it.wikipedia.org/wiki/Sailing_the_Seas_of_Cheese