kiss-kiss

Sono quelle cose che fanno piacere. Ce ne sono altre, magari più gratificanti. Ma anche queste un pochino fanno piacere.
Si parla di qualche anno fa. Ero in macchina con tre o quattro giapponesi. Li stavo portando al ristorante. Davanti all’ingresso c’era un posto, ma era strettissimo. Frenai. Qualcuno disse, in inglese “Lascia perdere, tanto non ci stai”. “Sì che ci sto”. “No che non ci stai”. “Sì che ci sto”. Scommettemmo diecimila lire.
Gli dissi che gli avrei fatto vedere la mia famigerata parcheggiata “bacino-bacino”.
“Bacino-bacino?” domandò qualcuno.
“Kiss-kiss”, e baciai l’aria due volte.
Al termine del parcheggio i giapponesi giravano tutt’intorno all’auto meravigliati. Cioé, avrebbero girato intorno all’auto se ci fosse stato lo spazio per le gambe. Con le diecimila lire che avevo vinto ci pagammo una birra dopo il ristorante.
Ieri sera invece non avevo testimoni, allora ho scattato queste due foto.
L’immagine, e tutto il post, sono dedicati alla mia carissima amica Adele.
Senza contare che non mi risulta esistano prove in merito al fatto che quella sia la macchina di chi ha scritto il post.
Sì, però chi ci dice che dall’altra parte non ci fosse lo spazio per una portaerei? Avresti dovuto fotografare sia la parte posteriore che l’intera scena per essere credibile. Ridammi le mie 10 mila lire.