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graham bonnet – lost in hollywood again (2025)

Graham Bonnet – Lost in Hollywood again (2025)

Diciamo che ci vogliono almeno cinque ottavi dell’album più famoso, prendi quello, sì, Down to earth va benissimo, la messa in scena occorre che sia fedele eppure patinata, quelle cose tipo riviste softcore anni novanta, Minnie Minoprio, Excelsior, quella roba lì insomma, però in musica (sentite il breve solo finale di Since you been gone ma anche la lunga coda tastierosa di Making love): c’è questo illusorio senso di aggiornamento, sì, ma soprattutto c’è il tempo di tirare il fiato e magari fare un passaggio al gabinetto, dal momento che quest’anno sono settantotto. Per una corretta e regolare Frontierizzazione occorrerebbero poi almeno tre quinti di cognomi italiani (Pesinato, Bertoni, Cassoli, ma ahi ahi ahi le indagini rivelano che due su tre sono brasiliani), una bassista femmina brava e possibilmente avvenente (la veterana Beth-Ami Heavenstone è perfetta) e da ultimo, ma non per importanza, una conclamata, totale, assoluta assenza di originalità nelle esecuzioni (il solo di tastiera è irredentisticamente Donatello-Aireyano, quello di batteria, miseramente Anatrone-Paiceyano) e nella scaletta (Desert song e Assault attack dall’unico album in studio con lo Schenker group, SOS e Night games dall’apprezzato Line-up, il robustissimo primo singolo Imposter dall’ultimo robustissimo Day out of nowhere, back in 2022). Siamo qui: G-B oggi non è niente di più di quello che è e, di conseguenza questo live non contiene niente di più di quello che contiene, la Frontiers in generale non fa niente di più di quello che fa e certi articoli musicali alla fine non sono niente di più di quello che sono, a torto o ragione.

Highlights: Lost in Hollywood / Night games

Label: Frontiers records

 

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