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funktallica – the black album (as if it was funk) (2025)

Funktallica – The black album (as if it was funk) (2025)

Senza valutazione

Una specie di grooviera fankeggiante con tanto di basso slap di, ehm, io la chiamerei Enter Manero, più etnico e fusion in Wherever I may dance, lo psych-funk di Sad but stoned da qualche parte tra gli INXS col sacchetto di plastica sulla testa (brutta questa, chiedo scusa) e gli Sly and the Family stone col naso bianco ma con un pizzico di Flesh and the Pan, se qualcuno ancora se li ricorda, le ska-(co)reggianti progressioni di Holier than ska, quasi wave-pop nel solo (ma gli Shandon picchiavano parecchio più duro quando rifacevano Seek and destroy venticinque anni prima), il pop-soul Bill-Withersiano di Ain’t for given in camicia rosa con un salmastro aroma di Love boat, non troppo differente dalle suggestioni Clintoniane di Don’t dance on me. Il funky-disco di Of funk and man e Nothing else flatters introduce il funkadelico crescendo finale (The groove that failed, My dancefloor of misery) fino alla funkatronica b/geesereccia e punk/funkeggiate (Eta Beta lo chiamerebbe Pfunk), straordinaria The backbeat within, eposodio culminante di quello che potrebbe essere uno dei migliori mock-rock album di sempre, se esistesse. L’autore è uno Youtuber che si fa chiamare Conhuir, la band non esiste e la musica è in qualche modo generata con l’AI. Il senso di tutto ciò aprirebbe un discorso pruriginoso sull’opportunità o meno di tracciare una linea di demarcazione per definire che cosa c’è da una parte e che cosa dall’altra. Cio che di sicuro rimane da questa parte sono le sensazioni, le opinioni. Esiste forse altro? In rete si trovano anche un greatest hits dei Synthallica e uno in salsa turca, in hummus, insomma.

Highlights: The struggle within / San but true

Label: YouTube

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