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david byrne – who is the sky? (2025)

David Byrne – Who is the sky? (2025)

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Se i suoni dissonanti (Avant garde: sapido vademecum su come rifugiarsi nell’avanguardia – e, va da sè, sfuggire al contempo a un pubblico di merda, Östlund, Freak Antoni), a tratti cameristici (Moisturizing thing: gli effetti collaterali di una pomata che permette di ringiovanire fino all’età neonatale, James Matheson, Freud, Francesco Salvi) o etnotronici (I’m an outsider: come ci si sente a essere lasciati fuori dal cervello di una persona?, Charlie Kaufman, Inside out, Breakdown degli Alan P.P) riportano alla mente i (non) più (tanto) recenti Utopia e Everything, la ricorrenza a certe sonorità mariachi (il primo singolo Everybody laughs: ora spiegatemi qual è il senso ultimo di tutto ciò, Monthy Python, Eclipse dei Pink floyd; il terzo straordinario singolo What’s the reason for it?: ora rispiegatemi qual è il senso ultimo di tutto ciò, Carmelo Bene, Roy Andersson, Everything louder than everything else di Meat loaf) o reghetton (My apartment is my friend: perché confidarsi con un amico che poi va in giro a raccontare tutto?, molte canzoni dei Ween tra cui la stessa Friends, Shaun of the dead; I met the Buddha at a Downtown party: se nulla è reale perché perdersi queste squisite tartine? Samuel Beckett, Gorgia, Dio esiste e vive a Bruxelles) rinfreschino certe rinfrancanti sensazioni testaparlatrici, più o meno là dal lato B di Naked, o di Speaking in tongues e tutto questo è solo per dire che David Byrne è David Byrne, una definizione che piacerebbe tantissimo a David Byrne. David Byrne che un giorno scrive un SMS a un amico e il correttore modifica “Who is this guy?” in “Who is the sky?” ideando così il titolo più davidbyrnesco della storia universale dei titoli davidbyrneschi.

Highlights: What’s the reason for it? / Moisturizing thing

Label: Matador

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