buone letture

vanità a parte, credo che ogni essere umano gongoli ogniqualvolta riceva dei fiori. donne e uomini. deve trattarsi di qualcosa di arcano. qualcosa legato al desiderio di donare un pezzettino di sé, della propria anima. ma come fare? sai, l'anima è invisibile, impalpabile. l'anima è da qualche parte, sì, ma dove? ecco, secondo me il fiore, o il mazzo di fiori, non è che il veicolo di questo gesto.
banale? forse.
qualche giorno addietro, in occasione del suo compleanno, un'amica ha ricevuto tre dozzine di rose rosse donate da un anonimo estimatore. le sono state recapitate in ufficio. testimoni affermano che l'amica in questione non ha capito un cazzo per il resto del giorno. sballata, gasata, completamente fusa. si aggiugna che altrettante, poi, se le è ritrovate davanti a casa, la sera, da parte dello stesso anonimo estimatore.
io dico che l'anonimo estimatore ha ferma intenzione di trombarsi la mia amica.
come dite?
volete sapere com'è?
se è affettuosa oppure acida? simpatica? generosa? se è focosa o se s'addormenta durante? se cucina bene? se ha le tette grosse?
mi spiace. non vi dirò nulla di lei.
no, anzi, una cosa ve la dico.
vi dico che si dedica senza dubbio a ottime letture. ne è inequivocabile testimonianza la foto qui sopra.
prima di chiudere desidero unirmi all'anonimo estimatore e fare, da qui e in ritardo, i miei auguri di buon compleanno all'amica in questione.
troppo sfacciato il mazzo di rose
non fa per me
(seee..)
quando ho sollevato quei 10 chili inebrianti di fogliame e fiori i jeans+sneakers si sono trasformati in abitodasera+scarpettedicristallo.. cazzo, funziona! la favola esiste!
al solito, mi atteggio e ci resto imbrigliata
questo serva di sollecito a chi di rose non ne ha regalate mai!
(ufj)
una precisazione: mi risulta che la beneamata (e invidiosa) mojo abbia “sollevato i dieci chili di fiori” soltanto al fine di soppesare una sensazione, non certo perché fossero in qualche modo destinati a lei.
quanto al sollecito (poco) velatamente indirizzato al sottoscritto, vorrei far presente quanto segue: le ragioni che inducono l’ignoto estimatore a inviare cotanto popò di rose alla nostra Comune (qui doverosa l’unica maiuscola) amica sono facilmente individuabili nel di lui desidero di mutarle in una sonora trombata. alla luce di ciò, invece che pretendere rose dal sottoscritto, sgualcito e consunto fidanzato e rifidanzato, faresti forse meglio, coerentemente, a trovare il verso di destare analoghe pulsioni in altrettanto estimatore (o, più agevolmente, considerando la tua indomita pigrizia, nel medesimo).
il mio, di compiti, è più quello di elargire tesserine magnetiche e codici di protezione. volesse il cielo che me la cavassi con qualche fioruncolo fuori stagione. farei volentieri cambio. ah, sì.