una puntata di tom & jerry

Ci sono momenti che ti guardi intorno e ti sembra che la realtà si sia presa un giorno di ferie e sia stata sostituita da degli attori; che nascosta nelle pliques o tra le azalee o nello spumante ci sia una microtelecamera che sta riprendendo tutto. E dall'altra parte, da qualche altra parte, milioni di spettatori che si fanno beffe di te e trangugiano pocorn.
Mi è successo a Madrid, in Plaza del Sol, la piazza centrale della città. C'era un caldo dell'ostia, quel giorno e la piazza era un formicaio di turisti. Assiepati sulle panchine, tutti cercavano un po' di refrigerio: un'ombra, un gelato, un ventaglio, una birra. E al centro della piazza c'era una cassa. E tutti che le passavano di fianco ignorandola. Ero stanco e accaldato. Mi ci sedetti sopra. Dopo circa un minuto dall'interno giunse un urlo: "AYUDAAA!". Balzai in piedi e guardai la cassa. Di nuovo quel grido: "Ayudaaaa!". Mi guardai intorno. Nessuno sembrava notare la scena. Mi defilai a gambe levate.
OK, OK, è stato un atteggiamento stupido, lo so. Ma sul momento non mi venne in mente di meglio. E' per questo che le candid camera fanno così ridere.
L'altro giorno sono andato al duplice concerto dedicato a John Cage. Non posso dire che non mi sia piaciuto. Anzi. Solo che a tratti mi sono sentito come quel giorno a Madrid. Questa recensione cerca, se possibile, di raccontare quella sensazione.
La foto è un mio scatto col cellulare durante l'esecuzione di Imaginary landscapes 4. Non è un granché, lo so. Ma vi suggerisco di guardarla con attenzione prima (eventualmente) di leggervi la recensione.
Auguri UFJ!!!