bombeiros 451

E’ da un po’ che ho in mente di scrivere qualcosa sulla presentazione di Bombeiros, ma i ricordi di quella mattina alla caserma dei pompieri di Cremona sono piuttosto frammentari. Il viaggio di andata con Morozzi, quello me lo ricordo, entrambi dotati di uno zainone di sonno appeso alle palpebre e la Cremona-Brescia sempre diritta nel lunotto che non finiva mai. Ricordo che c’era del fumo nella sala congressi, sì, del fumo in una caserma dei pompieri; ricordo Morozzi con un casco da pompiere calcato in testa che racconta cose spiritose; ricordo alcune domande di Robi e di Guido, ma solo alcune; ricordo la risposta monosillabica di Alessandro alla mia prolississima domanda; ricordo il gustoso pranzo nella mensa, specialmente le lasagne.
E ricordo anche il motivo per cui non ricordo altro. Il motivo è che quel pomeriggio c’era il Bixio Oktoberfest, la festa della birra di via Bixio, a Parma.
Ci vado tutti gli anni, al Bixio Oktoberfet. Be’, sarebbero due in tutto. Naturalmente non ci vado per le numerose bancarelle di ciabatte di balsa, reggiseni imbottiti coppa C e inutili carabattole di metallo allineate lungo la strada a strozzare il passaggio. No. Ci vado perché sparsi in giro ci sono i chioschi dei produttori artiginali di birra. Io vado matto per la birra artigianale. Sfortunatamente quest’anno le birre nel complesso non erano un granché, ma comunque ho avuto modo di fare due scoperte davvero interessanti. Una è “La Tosta”, aromaticissima e liqueriziosissima stout del microbirrificio Beerbante. L’altra è una pils superluppolata di un birrificio di cui naturalmente non ricordo il nome. Però ricordo che faceva pisciare tantissimo.
Nella foto qui sopra, pubblicata nel sito della Gazzetta di Parma alla faccia di minchia della privacy, è possibile individuare sul dorso della mia mano il simbolo della setta satanica dei Bombeiros 451. Per i neofiti, il simbolismo satanistico dei Bombeiros 451 è sinistramente riconoscibile nel manicotto dei pompieri disegnato arrovescio. Le altre foto sono qui. Io sono ritratto nelle foto n. 7, 11, 12, 13, 14.
E la risposta quadrisillabica di Alessandro alla domanda meno prolissa della tua del presidente di giuria, quella non te la ricordi?