ULTIMO MINUTO

Racconto di Natale
Spasmi commerciali, crampi da consumo, erezioni da spesa. Per strada fiumi di scontrini in piena, registratori di cassa tintinnanti a quattroruote e volanti disubbidienti per eccitazione da natale. Per quel che vale… è natale. Strade come arterie, sembra che rallentare sia ossigenare meno, fatale, il cervello. Poi un articolo obsoleto irrompe nel risucchio ineluttabile della tredicesima: una vecchia di cent'anni, brandendo a voce imprecazioni, agita la mano verso tutti. Democratica e imparziale mastica gengive e insulti. Ciabatta, paletò marrone e accidentale cuffia rossa. Vecchia Natale fuggita da corsia d'ospedale. Calpesta la prima striscia pedonale, ferma me e ferma quello del senso opposto. Irrompe come un embolo che occlude l'arteria del sangue natalizio. Non placa il suo maledire nemmeno approdata all'altro marciapiede. Per due secondi lunghi come lo sono due secondi immobili la vigilia di natale…. il flusso d'auto non riprende: paralisi circolatoria, terromoto di vecchietta imprevista e indomabile. Le strisce pedonali vuote hanno per un paio di secondi ancora la scia di quel pezzo da museo. Poi anche il resto passa e con lui tutto il resto, scongiurando l'infarto regalizio.
Ma il miracolo c'è stato e per un istante una vecchia ha saputo fermare il senso dissennato del baraccone: Bastardo Natale a tutti.
Tantissiami auguri anche a te che sei sopravvissuto anche quest’anno al Natale caotico e paranoico della città.
Ciao da Mariarosa