Fogliazza

PARMIGIANO NON SI NASCE: SI STAGIONA.

E' solo un fatto anagrafico, nulla più. Questo solo mi constringe a dire “la mia città”. E di mio ha solo i natali.
Sabato matttina a Parma, non è un giorno come gli altri, no, è il giorno in cui la peggio parmigianità si riversa nel tinello cittadino e si dà convegno andare e venire, come un enorme fallo che va su e giù dalle stesse identiche strade del centro, in un orgasmo cosmico di sventolio della contrada domestica, eiaculando splendore strofinato a lustro.
Vedi miracoli gravitazionali di tette in bilico che sfidano la caduta libera, vedi  ritocchi plastici che un domani non si saprà dove smaltire il cadavere, vedi sfarzo in costume ciondolare davanti alle vetrine il cui stilista sembra Sperlari , vedi baci e abbracci tra negozianti che da cinque minuti non vedono amici emigrati sull'altro marciapiede, vedi adolescenti cinquantenni così ben conservate che ti verrebbe voglia di darci un colpetto se non fosse che poi ti resta tutto in mano, vedi maschi trentenni affumicati e accomunati da due cose: il suv e la calvizie, vedi adolescenti maschi quarantenni rotear la testa a mo' di gufo dietro a ragazzine transumanti, vedi tavolini in strada con i bicchieri in mano senza che nessuno abbia sete, vedi giovani irriconoscibili clonati negli occhialiborsescarpepantalonecintura che fatto uno fatti tutti. E vedi margherite ovunque. Ovunque margherite. Ma non in terra, in piedi, addosso alle persone, tante margherite. Perchè il concime è il miglior fertilizzante e Parma è un campo fiorito.
Vedi una città finta, che non sa guardare oltre nemmeno alle vetrine: perchè è lei in saldo.

ps. Parma è divisa in due dal torrente omonimo e quella che ho descritto non è l'Oltretorrente.

5 commenti

  1. Parma è una meraviglia, l’ho conosciuta per amore, e tutte le brutture, le banalità le grottesche caricature che sono le persone non le ho mai potute notare. Terrò per sempre il ricordo della dolcezza delle sue luci, la carezza delle sue vetrine, il sapore delle sue chicchierate notturne

  2. E che dire della meravigliosa spazzatura depositata nei vicoli?
    Parma è un po’ come una puttana: di fronte bella e sensuale, ma appena le togli le giarrettiere ti rendi conto che il tempo è passato senza che nessuno abbia fatto niente per impedirle di marcire.

    Bah, una città anacronistica così, mica la si trova tutti i giorni!
    Per fortuna vivo in oltretorrente!

    ciao

  3. Povera Parma, poveri parmigiani, tutti contro di loro. Io ho vissuto in tre città diverse del nord Italia, non trovo che Parma sia così diversa dalle altre. In generale i cittadini di ogni città sono portati a due estremi opposti: elogiare eccessivamente, o diffamare eccessivamente, in questo caso gli interventi sono di appartenenti alla seconda specie…

  4. Sai qual’è il dramma dei parmigiani?
    E’ che pensano di essere furbi.
    In realtà raramemnte, in giro per il mondo, ho potuto trovare un tale concentrato di minimalità.

  5. se fogliazza fosse in un autunno caldo direi br che freddo ma purtroppo duracell da natale baq s.stefano.mica male il finto prete e l’aiutante solamemte che sono abituato a vedere di meglio.gli attentati nei frigoriferi non funzionano ma molto meglio il 1980 quando in una stazione si mangia un panino con le alici marinate e poi ti crolla il televisore addosso per vedere il palio dei coglioni!Il maresciallo Rocca è rimasto come un salame sapendo che la Antonelli ha avuto problemi di vecchiaia precoce ed è morta impazzita per colpa di uno che le faceva fare il gioco della cariola.Peccato dal vero è tutta un altra cosa.Meno male che Lauretta ha solamente 25 anni e scopa da Dio ve lo posso grantire de che di notte viene nel tuo letto di nascosto e com incia a farti i bocchini!Come vedi Fogliazza il progetto ossa è una grande stronzata perche devi stare attento al tuo aiutante S.Stefano che essendo più veloce di te ti può fregare il Pandoro!

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