IL BOTTO

– Nooooo…. siamo aperti, stia tranquillo! –
STIA TRANQUILLO.
Stia tranquillo.
Tranquillo.
Succede questo: ho finito i fogli lisci da disegno. Ho una urgenza perchè sono sotto consegna. Me ne accorgo domenica 30 dicembre. E' mattino, non posso aspettare. A confortarmi con uno “stia tranquillo” è un operatore telefonico dell'Esselunga.
Il punto è che io sono tranquillo. Per natura. Ma immediatamente dopo l'invito alla tranquillità del gentile operatore mi prende una strana inquietudine: sono stato scambiato per uno che è in ansia da cenone e che deve andare a fare spesona per collassare di colesterolo a mezzanotte e dintorni dell'anno nuovo.
Il punto è che mi servono i fogli e non scommetto sul cartolaio che vuole cinquantacentesimi solo per rispondere al mio buongiorno.
La vignetta sopra devo averla già pubblicata, ma la rimetto tale e quale, con la certezza che è esatta.
Intanto sono al parcheggio dell'Esselunga, parcheggio, scendo dall'auto, mi volto verso l'ingresso e mi faccio coraggio, sperando che basti, ma non basta.
“stia tranquillo” mi ritornano le parole dell'operatore e quindi vado. E quindi torno e se son tornato vuol dire che sono entrato e uscito dal codice a barre di un popolo bulimico: BUON ANNO… buono nel senso che ci mangiamo pure quello?