PARENTESI PRE-NATALE

La ragazza decide per un parto in casa. Assistita da un'ostetrica di quelle che ci credono un casino. A volte anche se non hanno avuto figli.
Alle 22,15 abbiamo una dilatazione di 7 cm… e già si comincia con l'ossitocina (stimola le contrazioni).
L'ostetrica, che fa parte di quell'integralismo che ci crede un sacco, temporeggia: mica lo sta facendo lei.
A mezzanotte la ragazza non ancora madre entra d'urgenza, con una dilatazione di ben 8 cm (solo uno in più di prima).
A questo punto il bimbo è già incanalato con la testa bloccata infelicemente. Troppo tardi per un cesareo, che avrebbe fatto inorridire l'ostet(r)ica moralista.
La ragazza quasi madre spinge, ma il piccolo non si muove, come le convinzioni dell'ostetrica santona.
Presente uno stura lavandini? Il piccolo nascerà tratto in salvo da una ventosa agevolato da altre ostetriche più alla mano che eseguono pressioni sulla pancia per evacuare il brufolo gravido.
Gran finale: sutura in abbondanza sopra e sotto la vagina dell'ormai, meno male, mamma.
Il pupo sta bene. Ha solo una testa lunga come un cocomero americano.
Ma è mai possibile che la violenza moralista di queste ostetriche dal credo facile debbano spingere la vita di alcuni neonati al rischio di non farcela e le rispettive madri al dramma di non diventarle? E in nome di che cosa? Il parto naturale, come se da quello solo dipendesse una vita intera? Essere genitori è un “lavoro” immenso: dopo il parto, naturale o scucito, c'è tutta una vita per riscattare quelle madri che certe ostetriche vorrebbero tenere in ostaggio con un cattolicesimo che non ha nulla da invidiare all'integralismo islamico.
Ma cosa dici??? Vuoi finire all’inferno??
Ma è veramente grave!
Per fortuna ne parli almeno tu, queste folli mi rovinano la “materia prima” (sono un insegnante!)
dio che schifo. Ho il magone leggendo cosa è successo. Sono pratiche che trent’anni fa le ostetriche si rifiutavano di fare. Che schifo.
io vorrei sapere che lavoro hai caro “fogliazza” o come ti chiami ( sono finita in questa pagina per caso). forse se non si hanno le competenze per parlare è meglio stare zitti..non per altro..ma a ognuno il suo il lavoro; io non mi permetterei di giudicare il mestiere, non so, di un fisioterapista, perchè non lo so fare.
dipingere le ostetriche così è a dir poco frustrante. Io, come la maggior parte delle ostetriche sono contro l utilizzo di metodi come la ventosa o lo spingere sulla pancia( questa pratica ormai non la si usa più, salvo i casi di pericolo immediato di vita). E, come tutte le ostetriche sono più per il parto naturale che per il cesareo, semplicemente x il fatto che il partorire E’ naturale, mentre il cesareo è comunque un’ operazione che comporta complicanze, rischi e dolori. E comunque è ovvio che in caso di una degenerazione patologica del travaglio occorre fare il taglio cesareo.tutto dipende dal singolo caso! i giudizi che hai dato tu sono stati molto, ma molto esagerati e fuori dalla realtà.
ah…sono atea!la religione e il moralismo non c’ entrano proprio nulla..sei totalmente fuori strada.
“Spingere la vita di alcuni neonati al rischio di non farcela” “ostetriche vorrebbero tenere in ostaggio con un cattolicesimo che non ha nulla da invidiare all’integralismo islamico”
ma tu sei malato!
studentessa di ostetricia
Ciao!
mi permetto di commentare da studentessa di ostetricia!
noi ostetriche e future ostetriche non siamo contrarie al cesareo in generale, semplicemente è assurdo che certe donne (che sicuramente non sono madri) chiedano di fare un cesareo solo perchè non vogliono patire i dolori del parte non sapendo che rischiano conseguenze anche con il cesareo… per non parlare di chi vuole far nascere il bambino in un determinato giorno per far un particolare influsso da parte degli astri… ricordiamoci dei processi naturali se questi non fanno rischiare il bambino… poi il discorso della religione era proprio fuori luogo
studentessa di ostetricia (atea e contraria a ventosa e parto in casa)
Non conosco il fatto a cui ti riferisci, certo è che non puoi condannare una categoria di persone che lavorano e sanno lavorare bene per la malgestione di una professionista che non ha agito da professionista. Il parto a casa, se condotto nella maniera corretta, è sicuro per le gravidanze a basso rischio, è questo è ampiamente dimostrato, tanto che in alcune regioni italiane (nonchè in alcuni stati come la Gran Bretagna) sono previste regolari equipe di professioniste che seguono, su richiesta della donna e dopo attenta valutazione, il parto a casa. Questo prevede un’attenta selezione durante la gravidanza e soprattutto un’attenta sorveglianza del benessere materno fetale durante il travaglio e il parto. Non sono previsti, durante il parto a casa, farmaci come l’ossitocina, per il semplice motivo che devono essere prescritti dal medico, l’ostetrica non può somministrarli a suo piacimento. Inoltre, se durante il travaglio si rendono necessari tali interventi, significa che si è verificato quello che tecnicamente si chiama “arresto della progressione” del bambino, che è una anomalia del travaglio di parto, che va indirizzata quindi all’ospedale. Quindi, l’ostetrica in questione, ha agito in maniera assolutamente scorretta e deprecabile, se i fatti si sono svolti così come racconti.. ma da qui a dire che le ostetriche amano vedere soffrire le donne, ce ne passa. Sarebbe come dire che siccome esistono pochi medici incompetenti, tutti i medici sono incompetenti. La nostra è invece una categoria molto seria, fatta certo di persone che possono avere vedute diverse, ma che mettono al centro la donna e il suo percorso. Non fare di tutta l’erba un fascio, mettendo in ombra, per il grosso errore di un singolo elemento, che -ripeto- non ha agito da professionista come invece il nostro ruolo impone, tutto il resto di persone che passano la loro vita a prendersi cura della salute e del benessere di madri e bambini.. e ti assicuro, da ostetrica, che siamo tante.