Fogliazza

SINDROME CINESE

Còrono còrono.. ma 'ndò còrono?” pensava Alberto Sordi, guardando fuori dalla finestra, un attimo prima della pennica pomeridiana. Così pensava.
Cosa penserà del Romano Nazionale che incalza l'imprenditoria a una Cina terra di conquista. E siamo pure in ritardo. Saremo mica incinta come la mamma del coglione?
La Cina… ora ricordo… nuova frontiera di mercato dove i lavoratori senza diritti vivono appiccicati come polli d'allevamento, in condizioni tali da far sembrare le  nostre conquiste sindacali un miracolo che pure il Vaticano riconoscerebbe. La Cina… dove i diritti umani valgono meno di una supposta scadutadove se provi a digitare su internet certe parole sgradite al regime si blocca tutto. E non è colpa né delle ram né del disco fisso.
Sì, la Cina, ne ho sentito parlare.
Dobbiamo correre, dice Prodi e tanti ma tanti altri. Dobbiamo correre o non resteranno nemmeno gli avanzi di un'umanità da replicanza aziendale. Dobbiamo correre, prima che qualche cinese si accorga che ha diritti umani e li faccia valere anche in termini economici giusti quanto basta per vanificare la rincorsa italiota.
Non siamo riusciti a fermarne l'orda barbarica alla frontiera, andiamo a sfruttarli a casa loro. Ma alla svelta. Nel rispetto delle loro tradizioni, compresa quella della negazione dei diritti umani.
In fondo… nel 2008 ci sono le olimpiadi: l'importante è partecipare.

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