5anni34anni

Qattro anni fa ho raccontato, a fumetti, la storia di questa amica, cilena, torturata dal regime di Pinochet. Quel regime era avallato dagli Stati Uniti d'America. Allora c'era Henry Kissinger, che oggi si gode, oltre all'impunità, il premio Nobel per la Pace, vinto insieme a Le Duc Tho per la negoziazione del cessate il fuoco in Vietnam.
Il colpo di stato cileno avvenne l'11 settembre 1973. Anche allora era unidici, anche allora era un martedì.
E' andata. Avremo comunque i nostri cellulari e il nostro calcio in tv.
La stessa amica di cui ho raccontato la storia, mi racconta oggi di essere rientrata dal Cile e di avere incontrato il giudice spagnolo Garzon, il giudice che cerca con le armi della giustizia di incriminare una volta per tutte Augusto Pinochet, “Tato Augusto”, nonno, come lo chiama la nostalgia.
Il governo attuale, di sinistra, si è dissociato da tale visita ufficiale.
E' triste quando si resta soli dopo aver combattuto per la libertà. E' triste quando si resta soli senza nemmeno più il conforto del passato resistente e un presente in cui si spiana un futuro già compromesso da un'ideologia semplice: dimenticare.
Grazie ancora per la tua solidarietà, specialmente oggi che è di nuovo 11 Settembre, con la differenza non trascurabile, che quasi nessuno si ricorda del Cile del 1973.
Il giudice Garzòn è stato ricevuto dalle vittime della dittatura di Augusto Pinochet, dalle Associazioni per i Diritti Umani. Ha visitato i luoghi della repressione della dittatura..Ha manifestato la sua volontà di continuare a lottere contro l’impunità.