ONDE ANOMALE

Sono giorni in cui fatico a tenere aggiornato il blog. Vorrei chiedere scusa, ma, sòccia, la corrente che mi investe è di natura incontrollabile, eppure naturale, come l'orda barbarica che flussa nelle vie del centro, come le promesse di ogni anno di non ricascarci mica.
Figlio che arriva, e quello sì sarà da mantenere, la mia famiglia che si allarga, un po' come faccio io a tavola, e le stesse cose di sempre, che stavolta osservo dalla mia finestra.
Ricordo Alberto Sordi, raccontare della sua flemma tra una ripresa e l'altra, della pennica fatta dopo pranzo, del suo osservare fuori dalla finestra, appunto… muto, per poi sussurrare “còrono còrono…”
Appoggiava la testa sul cuscino e un istante prima di addormentarsi “… ma 'ndò còrono”.