L’ IBERNATO

Non so se avete mai sentito parlare di ibernazione. Ad una persona vengono temporaneamente bloccate le funzioni vitali con un repentino abbassamento della temperatura. Dopo un periodo X di tempo, la persona ibernata viene restituita alla vita. Mettiamo che una persona si sia sottoposta a questa tecnica, diciamo, una quindicina di anni fa. Come possiamo sintetizzargli 15 anni di storia italiana? Proviamo. Il più grande amico di quello che fu ritenuto il più grande corruttore nazionale, è diventato il leader indiscusso della nazione (nel frattempo è riuscito anche a mantenere la proprietà di tre reti televisive nazionali e il controllo delle altre tre);Il capo dell’unico partito neo fascista dell’arco costituzionale, è stato eletto terza carica dello Stato (uno dei suoi più fedeli camerata è il sindaco – amatissimo – della Capitale);Il più importante partito dell’opposizione (che per magia è attualmente l’unico) si è dissolto democraticamente. A capo di questo partito c’è un ex democristiano Doc (partito che al tempo dell’ibernazione era in via di disfacimento);I partiti della sinistra sono scomparsi, tramite un processo noto come “la sindrome di Tafazzi” che consiste nel raggiungere la valenza mono atomica, scindendosi varie e varie volte (i leader comunisti sono in lizza per il Nobel per la fisica molecolare):è stata istituita l’usanza medioevale della ronda. I neo tutori dell’ordine pubblico sono ex carabinieri e poliziotti e neo razzisti in camicia verde.Tutto questo è il presente raccontato in stile Bignami (l’opera omnia è molto, molto peggio). Lasciamo all’ibernato l’ipotesi del futuro. AlBoh