Fogliazza

BUON LAVORO

Non resta che questo, augurare buon lavoro. E la speranza, vana, di spiegare a mio figlio Vota Jacopo-Parmagnèr, perchè.
Fermezza Giubellini la pesante delega delle politiche abitative, lui che poroprio non sapeva se abitare di qua o di là. Per intanto ha trovato casa. Beato chi gliel'ha data. C'è Lalagna Millecose, di lui ho già scritto, mi mancano vocaboli per decorare la sua ascesa. C'è Paolone Cielle Zoni, ora ricordo, fu lui a dire “Saluto Elvio Ubaldi, che ha tutto il fascino di un sindaco a fine mandato”, esordio di Trentapertrentanonfantrentuno. Bella roba. Assessore alle politiche sociali. Per azioni. C'è Cristina Sassi, con delega all'ambiente. Ha avuto appena il tempo per dimettersi da presidente dall'Avis (s'era schierata nonostante lo statuto lo impedisse) che sa già dove devolvere le sue donazioni. C'è Manfredi Fa le Cose per Bene, assessore all'urbanistica. Nel tempo libero respira. Ma ce la farà. C'è Giovanni Paolo XXIII Bernini, con delega al personale, all'economato, all'organizzazione interna, all'agenzia disabili. Delusione: sperava in un assessorato all'autoabbronzante e al bitume per capelli.
Insomma. Non avendo tempo nè voglia per sperare… provo a cavarmela così: buon lavoro e non dimenticate di metropolizzarci.

ps. Stavo dimenticando Ciccio Ammicca: si occuperà di eventi. Come quello di continuare a non lavorare.

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