Fogliazza

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Alcuni giorni fa, tra le ipotesi di assessori per la nuova giunta, una mi ha colpito: Ciccio Ammicca, uno che di incolto ha pure la barba.
E' solo un'ipotesi, ma Ciccio Ammicca è un fatto
.
Nemmeno Lorenzo Lalagna si piace quanto LaSoLunga Ciccio .
L'articolo, apparso sulla Gazzetta, ipotizzava per l'intellettuale (?) piacione (?) un Assessorato alla Cultura.
Nel 740 alla voce “professione” pare scriva “autore” (Dio è il creatore, al massimo  Ammicca può fare il creativo), è noto (?) per le sua trasmissioni culturali (?), per le sue recensioni (?), per le sue domande intelligenti (?) ai politici che si alternano nel tinello di Agorà, per il suo giornalismo (?) a Tv Parma. Ciuffo Strallato Gavazzoli docet.
Si distingue (?) particolarmente quando intervista (?) uno scrittore o un poeta (basta che sia uomo o donna di cultura) per il modo in cui gli è improbabile seguire il discorso. Pone la domanda e si sforza di nascondere che nella lista della spesa fra le sue mani cerca la domanda successiva. Tutto questo sforzo lo fa fingendo di seguire il filo.
Io credo che Ciccio Si Gode Un Casino Ammicca abbia letto molto (?), almeno il prezzo di copertina. Credo che senza sforzo potrebbe lavorare per Euroclub e fare del porta a porta (meglio se in un campus o in un college, lui sa perchè). Credo che sarebbe la persona adatta per ricoprire la carica di Assessore alla Cultura in questa città. Forse come giornalista (?), come critico (?), come intellettuale (?), come piacione (?) può non piacere. I gusti sono gusti. Ma nessuno può negargli d'essere il nipote di Parma(stra)cotto Rosi. Anche queste son soddisfazioni.

8 commenti

  1. sommi è un tipico esempio di giornalista “embedded”…bravo zio rosi, l’hai sistemato proprio bene.

  2. caro il mio fogliazza… sarebbe facile dire ‘questa città ha quel che si merita! e se quel che ha è triste è perchè la merita tutta sta tristezza’… ma ci vivo in mezzo a questa cazzo di città (maledetto il giorno che ho lasciato collecchio) ed io sommi alla cultura non me lo merito… sono una cazzona, va bene, ho un sacco di difetti, va bene, ma io sta giunta non me la merito…

  3. Luca Sommi era il “Bullo del quartierino di Via Cagliari”. Ragioniere bodoniano con la risposta sempre pronta, e dalla lingua veloce: intelligente ma con un limite, non avere studiato materie quali filosofia,latino, greco, storia dell’arte… un bel casino per un arrivista affascinato dai circoli “culturali” parmigiani. Giurisprudenza e la Gazzetta sono il legame con un altro ragioniere in forte ascesa, LA GAVA Gavazzoli che lo nomina Intellettuale e portatore di cultura in TV (Parma). Già l’ exdirettore Balestrazzi Senior, gli consente di firmare reportage televisivi importanti, tra cui “La redazione della Gazzatta di Pr”(?!?)- spottone del giornale in cui ha collaborato; “La prostituzione a Parma” in cui il nostro eroe si aggira per i Quartieri del Piacere di Parma (tra Bg Delle Colonne+ Bg Retto)e dintorni (Via dei mercati+ Viale Mentana)munito di telecamera nascosta, “I segreti dei RIS”(?!!?).Non è Diacona o la Galbanelli…e si vede. Il nostro “Autore” è un fiume in piena oltre ai testi per eventi televisivi(Bar Sport, Agorà), propone trasmissioni-clone di approfondimento, in cui i suoi invitati-amici-conoscenti, mangiano a tavola o stanno seduti su un trono discutendo sempre e comunque dei massimi sistemi.”La Finestra” e “Il Quaderno” sono le sue ultime fatiche ( e per fortuna!)

  4. Già durante la Giunta Ubaldi, il suo apporto, e le sue “conoscenze” sono state centrali per l’organizzazione e la promozione di una serie di eventi culturali, primo fra tutti il “Festival della Poesia”, giunto alla seconda edizione e terminato da poco. Vignali ha voluto puntare e “riconfermarlo” mettendolo stavolta in prima linea, affascinato da progetti accattivanti…staremo a vedere.

  5. Caro Gianluca, io e te ci conosciamo ma non mi presento perchè preferisco rimanere in incognito….ti ho sempre stimato per come scrivi, per le tue idee e per le tue vignette.Mi sento però un pò in disaccordo con il tuo giudizio su Luca Piaccio Sommi. Certamente avrai scritto queste cose sulla base di elementi ben precisi, ma per quanto questa giunta sia davvero poco rappresentativa di trasparenza, correttezza e competenza, Sommi non è certamente una persona che non ha letto libri, che fa fatica a fare domande e che non abbia idee innovative per la Cultura a Parma. Senz’altro piacione, e con la voglia di apparire….ma non senza contenuti di fondo.Quanti hanno la voglia di apparire ma non ci riescono. quanti portano i capleli lunghi con ciuffi per darsi un tono da intellettuale….quanti in funzione delle proprie idee asumono atteggiamenti che influenzano l’estetica….non è poi chissà quale gran difetto. dietro ci sono ugualmente persone splendide.
    Non serve avere la laurea in Beni Culturali per essere persone Colte..inoltre tra un coltissimo e uno non colto ci sono tante vie di mezzo che non sono necessariamente da buttare via.

  6. Credo che la questione non sia quanti (o meglio quali)libri si siano letti, o se si fa “fatica a fare domande” o meno; a mio parere il punto è che è difficile pensare che le uniche idee innovative in tema di cultura a Parma passino dalla mente di un trentenne, giornalista e autore televisivo, appasssionato di arte e libri. Si è pensato di trasferire l’organizzazione di eventi culturali dalla tv (che è per definizione portatrice di sola stupidità) alla città, primo risultato una minestra riscaldata, fatta di giornalisti che parlano del bel “futbol” di una volta come specchio della società. C’è sempre troppa “autoreferenzialità” in Sommi, questo gli impedirà di lavorare bene PER Parma. Un saluto.

  7. Sommi è un uomo culturalmente molto preparato, infatti Vittorio Sgarbi lo ha chiamato a lavorare nei suoi progetti più volte. Dopo la laurea in Giurisprudenza credo si sia preso anche quella in Filosofia: io facevo quella facoltà e l’ho visto più volte a dare gli esami. Se poi sarà un buon assessore questo è tutto da vedere. lo aspettiamo al varco!

  8. Vittorio Sgarbi ha ricevuto un lauto compenso per la sua “collaborazione” per il programma di Sommi sul Parmigianino, pagate personalmente di sua tasca!Questo lo sò perchè me lo ha detto lui e ti assicuro che aveva una notevole paura dirimanerci dentro…le successive collaborazioni hanno avuto sponsor vari. Vil Danaro.Per quanto riguarda il titolo è laureato solo in Giurisprudenza: gli esami a filosofia/sociologia ecc. si potevono inserire nel piano di studio al posto di quelli facoltativi. E'”giornalista professionista”con la mission della cultura: ma questa gran cultura in televisione non si è mai vista! Mi pareva che i suoi programmi(es. Il quaderno)avessero sempre un che di pretenzioso e insapore: dietro ad una cattedra con i suoi libri preferiti in bella vista…Ci sono Prof. nei vari licei di Parma in grado di spiegare l’Arte, filosofia e la letteratura in modo molto migliore, ma forse non hanno la stessa presenza scenica, o amicizie. Il mondo gira così. Un saluto a Gianluca, continua che sei grande.

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