parliamo di tette

Dico una stronzata delle mie e subito mi viene lo scrupolo di controllare su Wikipedia se ho ragione. Vado nel sito. Dapprincipio non capisco. Poi leggo meglio: la Wikipedia italiana è oscurata (qui il comunicato di Wikipedia del 4 ottobre). Il parlamento in questi giorni sta cercando di approvare una legge bavaglio palesemente e smaccatamente contraria ai diritti fondamentali dell’uomo e a qualunque buon senso. Una volta approvata, renderebbe di fatto impossibile la sopravvivenza di qualunque organo di informazione online, e non solo. Do una letta al testo di legge ma non è che si capisca tanto. Due cose mi rimangono impresse: la pena fino a sette anni di reclusione per chi pubblica stralci di intercettazioni telefoniche provenienti da atti processuali (e per questo già pubbliche per definizione) giudicate “irrilevanti”. Sette anni di carcere. E chi giudicherebbe l’irrilevanza? Forse l’imputato? E poi: chiunque si ritenga per qualche ragione diffamato da un organo di informazione ha il diritto chiedere una adeguata rettifica entro 48 ore. Come dire che se io scrivo in questo blog che una tizia secondo me ha una bella scollatura e questa tizia invece ritiene di avere delle tette orribili, allora se io non voglio finire in galera devo rettificare entro quarantott’ore e scrivere che secondo me la tizia ha delle tette orribili. “Adeguata” significa che io devo utilizzare un font che sia almeno delle stesse dimensioni del font che ho usato per scrivere che la tizia ha delle belle tette.
Già. Parliamo di tette, che è meglio.
Vado su Repubblica.it per saperne di più su questa nordcoreanata e trovo in un angolo un rettangolino con una foto di una tizia decisamente in forma. L’articolo dice che la procace Cinthia Fernandez, durante una trasmissione televisiva argentina di sport, ha scandalizzato la nazione con un balletto dai contenuti troppo erotici. Il presentatore, imbarazzatissimo, ha interrotto la performance scusandosi coi telespettatori. Tutto questo in un orario in cui i bambini sono ancora davanti alla tv.
Che vergogna.
Però mi viene voglia di dare un’occhiatina.
Trovo il filmato qui.
Vacca che roba.
Cinque stelline su cinque. Magna cum laude.
Però devo ammettere che vista la circostanza i contenuti erotici sono un po’ espliciti.
Faccio una piccola indagine. Scopro che la trasmissione non era una trasmissione sportiva ma uno show musicale. Al termine di ogni puntata c’è un balletto strip dai contenuti più o meno analoghi e tutte le volte il presentatore finge di incazzarsi. In un altro video per esempio lo vedo distruggere la scenografia a calci. E’ stato trasmesso alle 23, con una specie di bollino antibambini.
Morale: la notizia di Repubblica.it era sbagliata perché semplicemente non c’è nessuna notizia.
Allora secondo me se Repubblica.it vuole mostrare due zinne in homepage farebbe meglio a scrivere semplicemente “Cliccate qui e guardate che supertopa” come fanno i siti porno, invece che inventarsi una notizia che non esiste.
Però io credo che questo modo tutto italiano di fare informazione, tra i mille evidenti difetti, abbia un pregio considerevole. Vi ricordate i napoletani con la cintura di sicurezza disegnata sulla t-shirt? Era una bufala, lo so. Ma ciò che conta è che tutti ci hanno creduto perché era verosimile. Perché gli italiani sanno di essere così. Ecco, analogamente io credo che nessuna legge di nessun parlamento potrà mai imbavagliare i giornalisti italiani, perché i giornalisti italiani in ventiquattr’ore esatte troveranno il sistema di aggirarla nello stesso fantasioso modo in cui per convenienza, missione o semplice ottusità sanno aggirare la realtà dei fatti.
Ritorno su Repubblica.it il giorno successivo. La scandalosa legge bavaglio è ancora lì, ma le foto scandalose della procace Cinthia non ci sono più. Un vero peccato.
Il tizio qui sopra è Larry Flynt. Un altro cui da sempre piacciono molto sia la gnocca che la libertà di stampa. Lui, a differenza mia, ha le sue buone ragioni.
MA tu preferisci le boobs o le tits?!
Caro Porkettaro. Basta che guardi il filmato che ho linkato qui sopra. Troverai degna risposta alla tua pertinente domanda.