meeting people is difficult

Domenica scorsa io e Sara siamo stati qui.
L’evento era carino, ma non c’era un cane.
Curioso per un evento che si chiama Meeting people is easy.
Non c’era un cane letteralmente.
Mancava persino Iosonouncane.
Per dire.
Peccato.
Ero andato apposta.
L’evento in sé, lo ripeto, è stato carino. Uno spazio gratuito con concerti fin dal pomeriggio. Bancarelle. Buona birra (Forst Premium e Sixtus alla spina!). Cibo discreto.
Doverosi i complimenti a Youthless (qui il loro sito) e alla ragazza gentile coi capelli rossi che mi ha spiegato un po’.
I Cut sono stati una piacevole sorpresa, e il dibattito con Emidio Clementi e Vittoria Burattini dei Massimo volume si è rivelata interessante oltre le premesse.
E’ stato un peccato venire via prima dei concerti della sera, ma c’erano in ballo altri programmi.
Eventi del genere dovrebbero essercene di più.
E dovrebbe partecipare più gente.
Invece che buttare interi pomeriggi a gironzolare come zombi per il Fidenza village.
Per dire.
d’accordo.
i ballerini di lissio erano più compatti di una legione romana. il popolo indie meno.
ma incontrarsi è un’altra cosa. l’indie-tendenza è solipsistica.
la firma la firma
ufj
vero.
ma com’è allora?
com’è che si parla di tutte queste scene?
madonnabonina.