le mille e una noce 2009

anche quest'anno non potevo perdermi il festival degli artisti di strada organizzato da daisy e i suoi. davvero, vado matto per queste iniziative. questo è l'articoletto sull'evento che ho scritto su commissione per la gazzetta di parma. un po' sdilinquito, nevvero? uh, troppo?
sta di fatto che la gazzetta alla fine non l'ha pubblicato.
la bella foto di sebas è stata scattata da daisy.
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Un vento impertinente spolvera Piazza Garibaldi e le strade del centro storico di Noceto. Chi ha un cappello in testa se lo tiene ben calcato, i volantini volteggiano nell’aria e gli organizzatori guardano insù malcelando preoccupazione. Si è formato un crocchio di spettatori attorno alla prima esibizione del pomeriggio, quella che vede in azione i bergamaschi “Circo polenta”. Seduti in fila a gambe incrociate, lo sguardo rapito dalla scena, i bambini ridono a crepapelle. Alle loro spalle, i genitori non sono da meno.
Comincia così la terza edizione de “Le mille e una nòce”, il festival internazionale di teatro di strada voluto dall’assessore Stefano Mori e organizzato dall’associazione culturale “Teatro necessario”. Anche quest’anno dal tardo pomeriggio fino a notte inoltrata la piccola, elegante Noceto si trasforma in un grande palcoscenico all’aperto dove le esibizioni dei più celebri artisti di strada di tutto il mondo si susseguono a ritmo incalzante.
Quello del pomeriggio è un itinerario pensato per i più piccoli. Si prosegue con l’elegante esibizione dei ginnasti cileni “Tobarich”, capaci di catalizzare l’attenzione del pubblico con una performance mozzafiato di acrobalance. Infine lo stralunato Sebas ci accoglie tutti nella sua piccola baracca ricolma di inutili carabattole e improbabili meccanismi, dove nulla è ciò che sembra eppure tutto, inspiegabilmente, funziona.
E’ il momento della pausa cena. La piazza si è ora riempita di gente e i bar del centro sono indaffarati a servire panini e bevande ai numerosi avventori. Impazienti, i bambini scorrazzano dappertutto. In programma ci sono gli interludi musicali del duo “Attacchi di swing”, degli inglesi “Sheelanagig” e delle “Malasangre”, cinque avvenenti ballerine, musiciste e cantanti che propongono una indiavolata miscela di musiche e danze andaluse.
A Noceto scende la notte, quella nòce spagnola che sa evocare suggestioni e magie. E’ forse soltanto un caso che tre delle sette compagnie provengano proprio dalla Spagna? Ricominciano gli spettacoli: ecco il maestoso “Circo de la Sombra”, ecco il pungente Peter Weyel, ecco un romantico e lunare “Lago dei cigni”.
Toccherà nuovamente alle scatenate “Malasangre” chiudere la serata con uno spumeggiante bis.
“Il teatro di strada non è soltanto un’arte ma una filosofia di vita”, spiega Daisy Vanicelli. “Niente palcoscencio, niente platea, nessuna transenna. C’è soltanto l’artista che si esibisce e il pubblico intorno in cerchio che lo applaude”. E questa sera, intorno al pubblico, senza transenne, c’è pure il contesto magico di Noceto e della sua magnifica rocca. E, lassù, un cielo finalmente terso e puntellato di stelle. Un cielo da mille e una notte. Anzi, da mille e una Nòce.