il biglietto maledetto

Forse per il fatto di vivere da queste parti, forse per il semplice fatto di essere tutti un po’ così, in un modo o nell’altro con Ligabue una volta all’anno bisogna averci a che fare. Io per esempio ci ho scritto un racconto che è stato pubblicato con straordinario tempismo su Parma qui del 17 luglio scorso. Molte persone di mia conoscenza (quasi tutte ragazze) hanno invece pensato di compiere un gesto un po’ più concreto e presenziare al “Campovolo 2.011”. Tra queste c’era Barbara. Di seguito il suo resoconto e, qui sopra, un suo scatto.
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Liguabue, 16/07/2011 – Campo Volo di Reggio Emilia
Sabato mattina di febbraio, fa freddo, siamo in giro, io e Marina per Reggio. La locandina della Gazzetta di Reggio titola “Ligabue farà un altro Campovolo a luglio”. Non ci pensiamo due volte. Uno sguardo ed è deciso: noi ci saremo!!!!
Compro i biglietti via internet tramite il fan club per essere sotto il palco. Siamo a metà marzo. Il concerto ci sarà il 16 luglio. Il 18 Marina farà 40 anni. Un bel regalo anticipato…, anche se le ho fatto lo stesso regalo l’anno scorso, a San Siro. Ma va bene così ….
Peccato che l’ennesima sua presa di posizione mi faccia chiudere la vena e di conseguenza tutti i rapporti con lei poco prima di Pasqua. Ovviamente non le ho dato il biglietto…anche se sa che l’ho comprato proprio per lei! Sono bastarda???? Sì!! Ma mi immagino che questa la pagherò cara…
Chiedo per tempo a Nadia se vuol venire e mi dice di sì, ok. Rimpiazzata Marina!
Peccato che Nadia non sia affidabile: mette sempre il lavoro prima del piacere, o meglio da quando si è rintanata sui monti è peggiorata, complice anche il fatto che ormai sono due anni che non ha un lavoro stabile… Fatto sta che dieci giorni prima del concerto, e dopo che gliel’ho ricordato, mi dice che non riesce perché la domenica deve essere al lavoro nel ristorante alle 8. Vabbè, l’avevo messo in conto… infatti avevo già allertato Lisa.
Le mando un messaggio e lei accetta, ma dopo tre giorni mi manda questo sms: “Ba cazzo mi son scordata che è il compleanno del mio moroso, se me ne vado se ne va anche lui, ma per sempre… ma cazzo mi sa proprio briga…. “
Dentro di me inizia ad insinuarsi un dubbio…
Vabbè, ci sono mio fratello e la Dona, a loro Ligabue piace da morire… sicuro che uno dei due viene. Il concerto è sabato…oggi è giovedì! Andrea mi dice: “Domani partiamo per le ferie. Staremo via tutto il week end… ma prova a sentire Luca, lui ci va di sicuro”.
Il dubbio scende ancora più in profondità…
Sento Luca. Va con dei colleghi e mi prende su. E’ fatta!!!!
Solo che ho ancora il secondo biglietto, mi spiace sprecarlo. Mi è rimasto di chiedere alla Micol, ma non so se va ai concerti o se le piace Ligabue. Vabbè io ci provo. Poi allerto anche mia cugina Elisa, non si sa mai, basta che non si tratti di tirar fuori dei soldi e lei c’è!
Micol, mi dice di sì, ma è convinta di andare a vedere una tribute band alla sera, non ha capito che si tratta del Campovolo, di 110.000 persone, che si parte in tarda mattinata e si sta via fino a notte fonda. Lei lavora fino alle 2 in comunità! Chiede ad una collega il cambio per poter partire due ore prima ma la collega rifiuta. Anche Micol non può!!!!!
Il dubbio inizia ad avere le sembianze della certezza…
Comunque il concerto è salvo. C’è sempre Luca! Lui col Liga c’ha pure fatto un film, quindi…
Sabato 16 luglio ore 01.14 SMS da Luca: Ba purtroppo ho preso una mezza bronchite, pensavo di pezzarla con qualche medicina, ma alla seconda tachipirina non sto ancora bene, devo mollare!!! Mi spiace…..
Ma NOOOOOOOOOOOOOO…. Quella me la sta proprio tirando!!!!
Elisa!!! c’è rimasta solo lei: le mando un messaggio nella notte, un altro al mattino, un messaggio su Facebook, provo a chiamarla diverse volte ma il suo telefono è irraggiungibile. NIENTE. Nemmeno fosse in coma etilico persa in un altro mondo!!!!!
Ecco, e ora son da sola di nuovo….. mannaggia li pescetti!!!!!
Il biglietto è maledetto, lo sapevo…me l’ha tirata!!!! E’ stata lei….
E ora cosa faccio????? La vocina buona mi dice di chiamare Marina, fare pace ed andare al concerto con lei, ma quella cattiva ha il sopravvento e mi urla che piuttosto il biglietto lo brucio e al concerto ci vado da sola!!!!!!
Passo in rassegna tutti quelli che conosco: Simone e Alberto sono a Brescia a vedere i Jethro tull, Luca e la Ci al mare, Giovanna a Cuba, i colleghi di lavoro… nooooooooo non ce la posso fare!!!
Poi mi viene in mente che Micol ci sarebbe venuta era solo un problema d’orario il suo…. Tra partire in tarda mattina oppure a metà pomeriggio che cosa cambia? Tanto siamo nell’area Pit??? L’importante è esserci!!!!
Alle tre sono sotto casa sua. Lei è già pronta. Partiamo. A Reggio ci facciamo un po’ di coda in tangenziale, ma l’avevo messo in conto…
Parcheggiamo abbastanza vicino ed entriamo al CAMPOVOLO 2.011. Sono le 5 e mezza e il meglio deve ancora venire….
Alla facciazza di Marina e del biglietto maledetto, sono dentro il Campovolo a pochi metri dal palco e mi godo per tre ore di canzoni del Liga, bello carico, in tutto il suo splendore di cinquantenne… Uno dei pochi che invecchiando (e soprattutto con l’aiuto di un buon look maker) ha acquistato fascino, scrollandosi di dosso un po’ il tauro rocker padano che era all’inizio (e non si poteva vedere).
Ogni sua ruga trasuda testosterone e dice “trombamiiiii!!!!” come ha sentenziato la Littizzetto!!!! E io sono pienamente d’accordo!!!
Sono talmente carica che non me ne frega niente se rimango imbottigliata in mezzo a migliaia di persone per uscire dal Campovolo, se attraversando a piedi la tangenziale, rotolo giù per una scarpata e mi riempio di lividi e graffi, se per fare 200 metri nel parcheggio impiego 3 ore e mezzo, se per tornare a casa passo da Campogalliano per far prima… Io stasera c’ho il Liga nel sangue!
Mentre riaccompagno Micol a casa vedo che tutti i lampioni del viale sono spenti e mi chiedo se per caso sia venuta a mancare la corrente elettrica. Micol mi guarda e mi dice: “Ba, è l’alba!!! C’è chiaro…”
Già, sono le 5 e mezza del mattino, e certe notti la radio che passa Neil Young sembra avere capito chi sei, e certe notti somigliano ad un vizio che non vorrei smettere, smettere mai….
è con un certo rammarico che apprendo che dopo tutti questi anni non hai ancora perso la discutibile abitudine di ruzzolare per le scarpate quando ti rechi ai concerti.
ebbene si, i concerti io li devo sentire bene sulla pelle!!!
cmq ho imparato almeno a cadere alla fine….
memorabile,il ruzzolone e relativa infangata da capo a piedi, al concerto dei Pearl Jam (anno ’96???)
grazie per lo spazio, a buon rendere 😉