PARMA e UROPA

Nella mia città (l'aggettivo possessivo è cosa puramente anagrafica, per nulla edile o cementizia) esiste una trasmissione che si chiama “PARMA-Europa” (dal cui titolo si comprende lo sforzo cittadino votato all'integrazione). La conduce Adrasto Pietro Ferraguti, noto cameriere che al posto della scaletta offre una mezza minerale. C'è un opinionista, tale Anvedi Come Balla Nando (Calestani), collegato “in via satellite” (la stanza a fianco) che si esprime su tutto, anche se glielo devono spiegare due o tre volte. Il tutto va su TeleDucato. “Inviata” del tolk-sciò, è la Elisa Rosignoli (nota anche per aver dato i natali alle famose “Rosignoli e pappardelle di Giovanni Rana“).
Poi c'è “Agorà“, che graficamente fa il verso a “Ballarò”, condotto da Andrea “ciuffo” Gavazzoli (direttore di Tv Parma, figlio putativo di qualche industriale) che fa il verso alle foto di quarta di copertina dei libri di Bruno Vespa. Opinionista via etere, “Agorà”, vanta Luca “piacione” Sommi (il Nando della situazione), rampollo di un industriale affettato.
Agorà, alias Gazzetta (Ufficiale) di Parma, non riesce, nonostante i soldi, a fare più ascolti di Adrasto Cameriere Ferraguti. Forse per colpa del ciuffo di Gavazzoli, che farebbe invidia a un'acconciatura strallata.
In settimana, tuttavia, mi ha colpito la presenza, a Parma-Europa, di Roberto Lisi, assessore alla realizzazione delle Opere Pubbliche e Gestione delle Manutenzioni.
Alla richiesta di Adrastico Ferraguti di un commento sul recente spettacolo di Beppe Grillo, Lisi Assessore risponde: “Se i comici si mettono a fare politica siamo messi male“. Parte l'applauso.
Intendiamoci, Roberto Opere Pubbliche è solo l'ultimo tizio in ordine di tempo ad aver fatto tale affermazione (che pure Adrasto Servizio al Tavolo ha storto il naso), ma non è da meno a chi l'ha preceduto nel lastricare di silenzio quello che in fastidio Beppe Grillo suscita.
Nel rispetto più totale dell'affermazione di Robertone Lisi… trovo che negli spettacoli di Beppe Grillo sia rimasto ben poco da ridere. A partire dalle informazioni che la politica ci nega.
Se i comici si mettono a fare i politici siamo messi male?
Se i politici si mettono a fare i comici (senza tra l'altro sapere di fare ridere) siamo messi anche peggio.