FAMILY DAY

Era ora che la Chiesa, questa chiesa, si aggiornasse un po'.
Alla faccia di chi dice che resta indietro, che perde i pezzi, che ce l'ha a morte con chi vorrebbe riformare.
Adotta addirittura una terminologia inglese proprio mentre scopre che si fa capire meglio con quella che in latino. E lo fa, come un buon clan che si rispetti, a difesa della famiglia. Chissà se la mafia scenderà in piazza il 12 maggio… Ormai parlar di famiglia è cosa confusa: corporazioni? Lobby? Società per azioni? La famiglia come ghetto ideologico e dogma irreversibile. Così il timorato di dio si controlla. E la questua non perde colpi.
Ma non ne farei un problema, anzi, ben venga che la Chiesa, questa chiesa ammuffita e polverosa con le sue perversioni occidental-talebane, rigetti anche uno straccio di convivenza civile e lo faccia in nome della paura di perdere altro terreno sulle cose che cambiano.
Meglio che questa chiesa si opponga, incentiva le cose che cambiano lontano dalla sua volontà e allontana sempre più giovani da rischi infernali: una verginità modello Formigoni che sorride con pena alle promiscuità sessuali come fossero un effetto collaterale. O forse con invidia.