MISS CORREGGIO

Facciamo un passo indietro (grazie al “Sistema Parma”, quello del gambero, non dovrebbe volerci molto).
Sto pensando alla tavola imbandita di autorità e notorietà della presentazione della Grande Mostra. Almeno il mondo la ricorderà così. Penso all'Assessorissimo Lalagna, che digrigna le articolazioni sulla sedia nell'attesa di prendere parola, cambia posizione continuamente, una più affascinante dell'altra, mentre si domanda come fa Ciccio Ammicca ad avere tanta visibilità nonostante la Cultura muova milioni di euro contro le poche centinaia di migliaia dei Sommi Eventi. Penso al Ministro della Scultura Sandro Bondi, detto Neruda per la pelata simile al Poeta (per i piccini resterà Garcìa Lorco). Rifletto su Lucia Fornari Schianchi (mettetela con Paola Colla e ditemi se non sono le sorellastre di Cenerentola) e mi domando dove l'ho già vista (forse ne “La Sirenetta”, la controfigura di Ursula, possibile?). Poi Gian Gino Ferretti, Berny Azzoli, altri (Storaro intoccabile, per carità). Ciccio Ammicca… è lì che ce l'ha duro da quando gli hanno ufficializzato la mostra, felice come un ragazzino, a fianco del VignoVeritas (che confonde spesso Antonio Allegri con un sindaco di Correggio che non ha aderito al pacco sicurezza), culturalmente meglio noto come “poco ma buono mi schiodo dal trono, tanto e mediocre l'ignoranza non scopre“. E poi Miss Correggio Vittorio, che nell'attesa della parola nevica forfora sul catalogo (è la prova del guanto di paraffina del falso). La città si ferma in adorazione della sapienza di un critico che presta se stesso nella pubblicità CEPU: slogan “la laurea non è un titolo, è un merito”. Pure Sgarbi non è un titolo (ne ha più del prezzo di copertina), ma non me lo merito comunque. E siccome ci voleva, l'uscita “C'è un falso!”.
Parma scivola nel panico e la solidarietà dei momenti del bisogno accomuna i Parmigiani in un solo pensiero “Mi hanno squattato!!!”
Sono confusa. Nonostante l’immagine esplicita ed evocativa, appena ho letto “tavola imbandita” ho pensato al 20 settembre del Festival del Prosciutto con Michela Coppa (sempre di insaccati si tratta), Bruno (50 Special Lunapop) Vespa e (dal Tramonto all’)Alba (Si)Parietti.
Beh, sono successe un sacco di cose, quel bene-detto sabato.
C’è poco da stare Allegri. Lì vicino alla tavola im-bandita, poco tempo fa non c’era uno che è morto per il freddo e per la fame? Si era nascosto bene, il ragazzo: scuro di carnagione, al buio sotto a un voltone dove non batte neanche il sole. Che scherzo, eh?
Ma è meglio dimenticare, continuare a calpestare i sanpietrini dove lo hanno raccolto per raggiungere tutti la grande abbuffata. Cioè, quasi tutti.
Lalagna è quello che cammina sempre con la mano in tasca come se fosse un modello? Quello con gli occhioni di Marty Feldman? Quello che si muove come Gianni Morandi?
Sgarbi ha in più volte ribadito (persino a Parma l’anno scorso) che è disposto a pubblicizzare qualunque cosa: “..Persino pannolini, basta che mi paghino!”. Per il dvd che verrà distribuito con la Gazzetta ha ricevuto un lauto compenso: nessuno fa niente per niente!
Bè penso che possiamo fare a meno di un “personaggio” così: ditelo a Sommi…
Cosa non si fa per vendere Correggio! Ottima organizzazione di una lite Sgarbi-Fornari Skianki per un quadro che forse è una crosta o forse no, intanto i titoloni sui giornali vanno forte e fanno vendere biglietti. Siete davvero bravi a Parma, riuscite a far bere alla gente anche queste porcherie. Secondo me, comunque, ha ragione La Mostra.
Chi se ne frega se il quadro è di Correggio o no! Andiamo tutti alla Mostra, che è stra-ordinaria, e se il quadro è bello è bello! Non sarà mica un dipinto a rovinare tutto quello che è stato messo in piedi?
La Mostra, fantastica…