MATTEO CAMBI SIAMO NOI

E' originale Matteo Cambi: trovava lussuoso permettersi di non aver con sè le chiavi di casa perchè c'era sempre qualcuno che gli apriva. In carcere è la stessa cosa, ma lì non ci sta bene. Nemmeno Mammà e Maruccio. Traumatizzati. E' il momento del trauma e dell'umana solidarietà: Adrastico Ferraguti, giornalaio del catering, arriva a dire che il “ragazzo che si è fatto da solo” è vittima di cattive distribuzioni, il cui ritardo ha causato ammanchi di guadagno. Adrastico economista. Pure! Aspetto Elisa Nefertari Rosignoli per uno speciale a cuore aperto con sottofondo e lacrima. E immagini di repertorio. Anzi: da museo. E' il momento della compassione, di un cristianesimo vip, di un BRAVORAGAZZISMO che non sarà la soluzione di tutti i mali, MA FA! Alla fine è un giovane che ha perso la testa, trentenne da ultimo bacio, un incidente di percorso. Non averlo tra i nostri, con orgoglio nazionale, è bestemmia che non va nemmeno pensata. Peccato: avesse restaurato un campanile, fosse andato più spesso a messa… un angolino in paradiso con piscina e angeli sessuati… perchè no?! Che ne sarà di lui? Terapia di gruppo con Calisto Tanzi? Pronto riscatto in Cina come chi fonda “Caffè Parma” dopo aver affondato software house da 500 dipendenti? Matteo Cambi siamo noi, che non ci possiamo permettere il suo lusso, ma dietro gli occhiali a specchio e sotto il gel siamo qualcuno. E se anche non finiremo in galera per aver speso gli straordinari in fabbrica in cazzate da vestire, faremo comunque la stessa fine: polvere siamo, polvere ritorneremo.
Siamo quello che annusiamo.
Poca voglia di lavorare, eh, Fogliazza? Un bel copia e incolla… et voilà!
Paragonare Seletti a Tanzi e Cambi credo sia davvero una mossa molto superficiale. Oltre al fatto che è tutto da vedere circa le responsabilità dellla crisi della software house parmigiana, che alla fine è stata affondatat dai nuovi acquirenti tanto osannati dai dipendenti. Seletti non ha mai distolto risorse per gioielli, barche orologi e quant’altro. insomma mai nulla di scorretto, tipo fatture false o contratti falsi. lo so perchè ci lavoravo in DS. e se non sbaglio ci lavorava anche la sig.ra Fogliazza!!!!!!!!
Comunque nella peggiore delle ipotesi è un imprenditore che dopo vent’anni di successi ha collezionato un “fallimento”. come tante persone quando tentano con un attività che poi non va.è un pò diverso dalla bancarotta fraudolenta. Inoltre, non vedo perchè non avrebbe dovuto riprovare con un altra attività peraltro con i suoi soldi che non ha rubato vendendo azioni basate sul nulla.
certo, chi sta in casa, davanti ad un pc, in grandi fallimenti non può certo incorrere.
Siccome non c’è caldissimo in città, probabilmente sono rimbambito di natura. Spiegatemi, perché proprio non lo capisco, cosa c’entra la signora (o sig.na) Fogliazza in questa storia. Per di più con otto punti esclamativi. Così: !!!!!!!! (evitate di contarli, sono otto).
Non sono mica pochi otto punti esclamativi per dire niente e sottolineare un particolare che non ha a che fare con la vicenda DS, ammesso e non concesso che sia vero ciò che sostiene Francesco Iolosò.
A scuola, quando si va fuori tema, ti danno 4. Vedi tu.
Sulla superficialità, direi che se diamo un’occhiata (profonda, non superciale) a questo blog, l’unica che ho trovato leggerina è il post arrivato alle 13,21 del 17.07.2008.
Adesso scusatemi, devo tornare a sgranchirmi un po’ davanti alla tv, c’è don Luca su Italia 1 ed è finita la pubblicità.
Non conosco a fondo la storia della DS. Eppure posso dire che questo “formalmente” povero matteo, uscito dalla sua casa di via farini, per la prima volta timido e pauroso di fronte agli obiettivi delle telecamere e delle macchine fotografiche, non si merita questo trattamento: si merita ben di peggio.
Sono d’accordo con MR; Matteo Cambi merita quanto gli sta accadendo e anche di peggio.
Ma ribadisco le mie posizioni riportate nel commento prima circa il paragone con DS. e all’autore Ce rispondo che non sono assolutamente andato fuori tema e quanto detto corrisponde ad una realtà vissuta in prima linea.
La superificalità mi spiace non è la mia. Non parlo mai di cose di cui non ho certezza.
per il resto, dammi pure 4. tu fossi almeno un insegnante di italiano!!!!!!!
Sapevo che l’avresti presa bene.
Se sei quel Francesco che dico io, mi sa che di cose ne sai molto meno di quanto credi. Comunque “se non sbaglio ci lavorava anche la sig.ra Fogliazza” cosa cavolo c’entra?
Ha ragione Ce, il fatto che la sig.ra Fogliazza lavorasse o meno alla Ds non vieta di dire e di scrivere quello che si pensa. Ci lavorava? Sì: e allora? No: e allora?
Il fatto di sposare Tizio o Caio non fa credo faccia perdere la propria personalità. No, guarda, Francesco, sei proprio fuori tema. Pensaci con calma.
Invece, su ciò che dici nel merito, cioè le differerenze tra disastri finanziari, hai ragione.
Ultima cosa: non giudicare chi sta davanti a un pc se permette a te, a me e ad altri di poter riflettere. Fogliazza fa anche questo, non è poco.
Le vostre reazioni dimostrano quanto detto prima.Festival della superficialità su fatti che non si consocono Potrei svelare chi c’è dietro questo “Francesco” e rimarreste davvero stupiti e scoprireste che non solo non sono quel Francesco, che sa poco, ma uno fra i pochi che può davvero parlare in merito alla DS.
Prima di terminare questo mio ultimo commento, specifico meglio, a tale Ratzi e tale Ce, perchè ho citato la sig.ra Fogliazza. Perchè Anna Maria Ganapini conosceva benissimo Paolo Seletti, e sa perfettamente che tipo di persona era. Sa benissimo che è stata assunta, senz’altro perchè molto capace, ma anche perchè suo padre e Seletti erano amici. La storia della crisi della Ds l’ha vissuta in prima linea, e sa perfettamente che tra tutti gli errori che l’Amministratore delegato può avere compiuto, certamente non vi era la bancarotta fraudolenta e anzi quanto ci tenesse ai dipendenti. Per questo ho citato la sig.ra Fogliazza: perchè mi ha stupito che non fosse lei riuscita a trasmettere questa realtà a suo marito in modo tale che scrivesse correttamente di fatti che lui non conosceva direttamente.
inoltre, non ho mai giudicato superficiale questo blog; ho scritto che paragonare Seletti a Cambi e Tanzi era superficiale.
per il resto ribadisco: chi non muove ‘foglia’, non sbaglia mai!!!
Saluti a tutti.
Ragazzi, fermatevi! Ho capito chi è Francesco. E’ una donna e la conosco bene. Stesso stile che ha sempre avuto, quello dell’invidiosa.