L’EMERGENZA E’ STARE SENZA

La magistratura ha aperto un'inchiesta a carico di Jacopo, mio figlio, professione poppante. D'ufficio hanno assegnato la difesa di Jacopo al suo pediatra, il quale tranquillizza “E' un atto dovuto”.
L'ipotesi di reato è “smaltimento eccessivo di pannolini“. Come padre mi sento sereno, ho fiducia nella giustizia. Già domani è previsto un incontro a pranzo con il verde Pecoraro Scanio, a cena ho quelli di Legambiente. Domani, forse, un barbecue con Bertolaso.
Al momento la situazione è sotto controllo. Il cassonetto in fondo alla strada non ha ancora subito rimostranze da parte del vicinato. I bidoncini gialli fuori dal cancello sono presidiati da una guardia giurata. Stiamo monitorando l'andamento caccometrico di Jacopo, piccole scosse si registrano al centro antisismico, ma il sismografo è nel range di sicurezza della scala Mercagalli.
Certo, come tutti i mangioni, Jacopo è un cagone (come il padre), ma non ce la sentiamo di incatenarci al fasciatoio o organizzare fiaccolate.
In questo momento di grande cacca la nostra solidarietà va agli abitanti del rione napoletano Pianura, che protestano contro l'emergenza rifiuti: 2800 cittadini per un rione abusivo al 75%.
Difficile fare la differenziata tra rifiuti solidi e rifiuti legali.
Jacopo ha cagato ancora.
Chiedo scusa.