FALLO TATTICO

Nel calcio, per chi non lo sapesse, il fallo tattico è quella scorrettezza che impedisce all'avversario di proseguire quando la sua azione si fa troppo minacciosa. E' un fallo, un falletto, una tiratina di maglia, uno sgambettino qualunque, un'ostruzione ben tollerata e da anni a pieno titolo nei manuali del calcio. E' diventato gergo calcistico, esigenza tattica difensiva, errore di gioco se non commesso, esplicita richiesta da parte dell'allenatore. I commentatori televisivi l'hanno definito fallo tattico, proprio perchè ha il suono della giustificazione. Il giocatore avversario, palla al piede, avanza, la sua avanzata preoccupa, scarta l'avversario, prima che l'azione si trasformi in un vero e proprio rischio…. ecco il fallo perentorio.
In parole povere, un atto in tutto e per tutto anti-sportivo è diventato preciso dovere del calciatore che ne fa uso, fermando, scorrettamente, l'azione di gioco. In parole povere, il fallo tattico è così chiamato perchè sia accademia di chi impara le “nuove” regole del calcio, di questo calcio, quello di fare davvero tutto con i piedi.
A che serve questa riflessione? Probabilmente a nulla, ma se proprio da queste sfumature iniziasse la putrefazione di uno sport che non si gioca più ma nel quale si investe?