CUBA PER PRINCIPIANTI

Credo di aver fatto appena in tempo. Voglio dire a vedere Cuba. Viaggio di matrimonio, io e Anna, 1400 km in una settimana, attraverso l'isola.
Ora Fidel malato. Molto malato. Anzi no, ha un cancro, ma non è vero…. e via così.
Sono un pessimo turista, peggio ancora come viaggiatore. Eppure Cuba l'ho vista appena in tempo, ne sono certo. Da principiante, chiaro, ma pur sempre vista, prima che Fidel se ne vada e al suo posto l'inesorabile messa all'asta alla bisogna espansionista di chi ha il denaro per comprare tutto per stupri di massa turistici. Perchè andrà così.Scommettiamo?
Io che ho viaggiato meno di un sasso, che sono rimasto sbalordito da tanta diversità da credere che quello che ho visto a Cuba sia il peggio dell'America Latina, che ho avuto paura di non saper tornare solo perchè in mezzo stava un oceano. Io, che ho visto Cuba prima che sia finita veramente, sono arrivato in tempo per qualcosa prima che scompaia.
Lungo le strade, dove lo spazio lo consentiva, enormi, colorati, decrepiti, cartelloni con “Socialismo o muerte”. Lungo strade disseminate di gente perennemente in marcia per spostarsi da chissà cosa verso non si comprende che. Non esistono mezzi di trasporto. Solo carri bestiame, dove i manzi sono uomini e donne diretti da una parte all'altra dell'isola, come biglie di un flipper che non può sconfinare.
La mia è una Cuba per principianti, perchè la posso raccontare solo con occhi ingenui, di chi non sa nulla del resto del meglio e del peggio. Perchè ho creduto fosse la fame quella che ho visto, per capire poi che non ho visto bene. Ma sempre Cuba era.
Da tempo i Cubani sapevano di Fidel malato. Aspettano che crolli, che esaurisca la revolucion, per poi dire addio, in qualunque modo, purchè sia un jeans per tutti, una paga decente, libertà d'opinione, di comprare senza tessera.
Arriva il salotto degli investitori. Fidel malato, ma il cancro divorerà molto più della carcassa di un dittatore.
Hasta siempre, Comandante!
L’altro giorno ero in ambulatorio, sostituta del medico di condotta di un paese immerso nella pianura padana. Entra una signora che mi fa una specie di lista della spesa di farmaci da portare con sè in viaggio.
La curiosità è femmina e non si ferma davanti anzi dietro alla scrivania del dottore.. le chiedo dove andrà e lei mi risponde che è iscritta a un associazione che si chiama AVVENTURE NEL MONDO, che organizza tour “alternativi”. Dopo la palestina, giordania, pechino e nuova zelanda, ora se ne parte per Cuba “prima che sia troppo tardi”
Non capisco la sua battuta finale, visto che non mi sembra una moribonda e non ricordo di aver sentito parlare di un terremoto che a breve spazzerà via Cuba. “il terremoto ci sarà, risponde lei, e spazzerà via tutta la cultura cubana. Quando fidel morirà Cuba diventerà una grande DisneyWorld e non ci sarà più la possibilità di conoscerla. Una grande colonia, tanti villaggi turistici e la faccia di che guevara sarà sostitutita da quella piu’ paffuta e divertente dell’omino del mc donald. ”
Oltre a questo, mi cita altri esempi di paesi in cui la civiltà è stata risucchiata dal capitalismo imperante, trasformando tutto in un grande parco giochi plastificato. La guardo esterrefatta, non ne capisco molto di politica ma sono abbastanza sveglia da capire di avere davanti a me una viaggiatrice che, al di la del credo politico, è profondamente dispiaciuta per quello che ha visto accadere nell’arco degli anni a quasi tutte le “terre vergini”.
Scrivo la mia ricetta, gliela consegno e le faccio gli auguri. lei mi guarda, sorride, e promette che al ritorno mi racconterà tutto.
Cosi’ è la vita!