Fogliazza

ALTRA MAREA

È una storia che mi fa pensare, questa che scrivo. 7 anni fa ho partecipato a un concorso, vincendolo, organizzato dal Comune di Falconara.
Quest’anno ho deciso di riprendervi parte: Falcomics 2006.
All’articolo 4 del bando di concorso si legge:
tema 2006 è “storia/e di mare”.

Mi sono detto che come indicazione era poteva essere piuttosto vaga, ma sufficiente. Così ho deciso di inviare il disegno che vedete sopra.
Il concorso era per esordienti e professionisti, la categoria nella quale mi sono iscritto.
Due giorni fa ricevo l’esito del concorso a mezzo lettera. Leggo: “La giuria, dopo aver valutato attentamente tutti gli elaborati pervenuti, ha ritenuto, per quanto attiene alla categoria Professionisti, non assegnare il premio a causa della scarsa aderenza al tema indicato”.
La scarsa aderenza in questione mi ha fatto pensare che in pochi avessero partecipato e quindi mancava il numero sufficiente per riconoscere il premio al primo classificato, 800.00 euro.
Decido di telefonare al Comune di Falconara affinchè mi venga restituito il disegno originale (è un mio diritto, è scritto nel bando). E qui viene il bello. Mi risponde all’altro capo del telefono una voce femminile, alla quale dico:
– Ho ricevuto la lettera sull’esito del concorso e ho letto che a causa dei pochi partecipanti non è stato assegnato il… –
ma la voce femminile mi interrompe:
– No, non c’è scritto così, c’è scritto per “scarsa aderenza”. – Sembra pure scocciata.
– Mi faccia capire – chiedo – per “scarsa aderenza” intendete dire “scarsa pertinenza” forse? –
– Infatti, perché…
– E qui la interrompo io, poiché mi interessa solo che l’originale mi sia restituito.

MORALE
Il tiggì di oggi apre con l’ennesima sciagura della tragedia del MARE:
altri profughi o clandestini o disperati che muoiono in MARE nel tentativo di raggiungere l’Italia via MARE. All’articolo 4 del bando di concorso stava scritto: tema “storia/e di mare” e resto convinto della mia “pertinenza”.
Anzi no, della mia “aderenza”. Ma forse i disperati che fuggono sono considerati effetti collaterali dell’estate e col mare “aderiscono” solo in quanto galleggianti, ma a pancia sotto.
Mi piacerebbe sapere la vostra.

8 commenti

  1. Ohi Fogliazza!

    A volte, evidentemente, la totale superficialità delle persone impedisce loro di vedere più a fondo il significato delle immagini e degli avvenimenti che accadono oggi!
    Non perchè sono di parte…ma sinceramente trovo il disegno stupendo ma sopratutto geniale…perchè raffigura esattamente lo stato attuale di tutto ciò che è adesso…e cioè un mondo alla deriva!
    E’ ovvio che non sono in grado di dire e valutare quanto questo disegno possa meritare più o meno il primo premio di quel concorso…ma non considerare il male di oggi un “mare”…è un grave errore…anzi…non considerarlo “oceano” può esserlo ancora di più! Per cui credo proprio che gli inaderent siano loro…e non tu!

    Con questo ti saluto…Buona Notte Fogliazza!!!
    Grazie ancora per i consgli di oggi…un bacione!!!A presto…

  2. Grazie Maiki, le tue parole, ma soprattutto i tuoi sedici anni, mi confortano. Oggi ho la fortuna di guadagnarmi da vivere con il disegno, il fatto che non abbia vinto questo concorso non conta nulla. Quello che mi fa sorgere forti dubbi è appunto che non si voglia vedere la deriva.
    Un abbraccio.

  3. Ciao Fogliazza,
    la storia che hai raccontato fa davvero venire i brividi. Chi non ha colto l’ADERENZA del tuo disegno al tema deve essere decisamente ignorante o in cattiva fede. O entrambi. Purtroppo, come spesso accade, chi fa pensare rompe solo le scatole, meglio allora vedere il mare solo come luogo di villeggiatura o sfondo di romanzetti rosa…

    Continua così, il tuo blog è bellissimo!
    Laura

  4. Caro Gianluca

    La decisione che ti hanno comunicato è semplicemente sconcertante. Senza metterla sul piano etico, bastava ricordare che il mare è una via di comunicazione, di trasporto di merci e… uomini. La tua vignetta era Perfettamente a tema. Non era certo dovuto che tu dovessi vincere il primo premio, ma risponderti così… che pena!

    un abbraccio
    micgin

  5. La prossima volta, mandane una così:
    fondale marino
    un grosso polipo incontra un grosso elefante, punti esclamativi sulle rispettive teste e frase a pie’ di vignetta che recita “Il mare non è mai troppo grande per incontrarsi…!”

    eh eh eh eh aha ah ah ah oho ho oh uhu hu uh (risate registrate in studio)

    vedrai che non solo sarà giudicata attinente ma magari vince anche…

    micgin

  6. Ma hai mai visto Falconara marittima? Un luogo orrendo dove si respira un’aria che “profuma” di diesel, 24 ore al giorno a causa di schifosissime raffinerie. Forse non hanno capito il tuo disegno perché tra gli sbarchi della speranza e quel tratto di mare c’è veramente poca “aderenza”. Chi mai sbarcherebbe in quel posto? Ti verrebbe subito voglia di tornare a nuoto.

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