5 MARZO

C'è Veltroni a Parma. Cosa mi metto?
Viene in corriera (perchè non viaggia in treno? paura di fare tardi?).
Sono emozionato: un giovane come lui che potrebbe essere premier… sono così elettrizzato che non vorrei andarlo a sentire e poi, confuso, chiedere se nel programma del Piddì c'è pure l'ostetricia. Mannaggia: ma come faccio? Nasce Nicolò e io mi perdo Walter. Nasce il mio secondo figlio e chi glielo dice appena nato? E se lo chiamassi PD: Pier Dicolò? Un tributo, un auspicio, una roba come Diego o Armando quando Maradona dava nomi e geni ai neonati di Napoli.
Sì, son contento come il culo di un bambino piccolo che la fa tutta appena gli hai tolto il pannolino e stavi per dire “Niente!!!”, ma Walter me lo perdo.
Faccio quello che posso, produco un nuovo elettorato, io con la mia incalcolabile percentuale spermatica e Anna con la sua fertilità da golena del Po: un nuovo elettorato che da qui a un ventennio (oddio… ancora?!) sarà in grado di votare non più per amore come i genitori, ma chissà per cosa.
Arriva Veltroni, nasce Nicolò: il morto porta il vivo.
Nicolò, sappi fin da subito che il tuo papà non è proprio normalissimo e dovrai accettarlo com’è. Un po’ come dovrai accettare Veltroni o Berlusconi quando andrai a votare (sì, saranno ancora lì), ma loro hanno un tipo di anormalità diversa. Ti spiegherò tutto fra 18 anni. Per ora, ti aspetto.
C.
Nel frattempo, fai leggere al tuo papà gli articoli senza mezze misure di Langone, un uomo che le cose le scrive davvero, senza retorica, ecc. ecc.
Te lo consiglio così, spudoratamente, in modo graffiante. Appunto: senza retorica.