pubblicazioni – parte 3
in tempi recenti altri due miei racconti sono stati pubblicati su carta. si tratta di ‘l’era della ghisa’ su ‘l’informazione’ di parma del 9 dicembre scorso (qui – pag. 25) e di ‘arrestate uosdwis ‘f jewoh’ su ‘bufanda’, la seconda antologia di racconti illustrati edita da tapirulan. qui è disponibile una precedente versione di quest’ultima, a suo tempo già pubblicata in questo blog.
sotto, ho l'onore di riportare una recensione d’eccezione de ‘l’era della ghisa’. l’autore è il sempre più bravo robirobi. fa venire voglia di leggersi la storia, nevvero?
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Ho letto "L'era della ghisa" e mi sono piaciuti i due mondi: quello ufficiale, politico, in continuo fermento, dove tutto succede e non succede – perché le storie nostre ufficiali non lasciano traccia, la storia si ricicla da sé, con successo – e quello di tutti i giorni, un'aiuola che si vorrebbe uguale, una parte di te che non vorresti cambiare e che invece viene rifatta come una plastica al seno. E su quell'aiuola corrono storie di gente comune, diffidenze razziali, tentativi di conciliazione e di comunione sospesi all'ora del pranzo.
Pavese, quando tornò al suo paesello, si meravigliò di come tutto era cambiato eppure uguale. Per noi sembra che le piccole cose intorno scompaiano in un vortice – e questo ci rende più insicuri – mentre le grandi storie della politica e dell'economia ben si adattano alla meraviglia di Pavese. E questo ci rende ancor più insicuri.
Quel paletto di ghisa era servito a qualcosa, certo. Qualche "giovinastro" voleva rompere il circolo vizioso, scolpire il mondo con gli occhi dei suoi sogni, ma una volta che ha avuto il potere si è chiesto da che parte cominciare. Perché non c'era un inizio per rifare il mondo, non c'era una fine, per poter ammirare un nuovo corso di cose, ma tutto programmato, prestabilito, uguale, continuo, cifrato, protetto da password, tutto brevettato, stampato, come quel paletto di ghisa che nelle intenzioni voleva significare qualcosa, ed ora è inservibile, perché il suo utilizzatore si è subito arreso, e nello spazio di un minuto è diventato grande.
Onore!
Bello!
Ma pensa che bello sarebbe stato andare in Irlanda a farsi un bel giro con annessa vendita promozionale di pentole!!
😉
C’hanno sedotti e abbandonati! Ecco la verità!
Dànnati mangia patate!