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neonazismo, vandalismi, anticristo ecc.

C’è un tizio a Parma che organizza eventi decisamente inusuali.
Per esempio lo scorso due giugno ha invitiato Jon Spencer a mangiarsi un panino al bar Gianni di Parma. Io ero lì, che guardavo il palco, poi guardavo Jon Spencer che si azzannava il panino e non capivo bene. Mi domandavo perché il palco non fosse coperto dal momento che pioveva da una settimana.
Poi ha organizzato una serata tributo ai Joy division. Ospiti d’eccezione Angela Baraldi e Giorgio Canali. Il pubblico era tre volte la capienza della sala. Io ero lì, che guardavo le porte chiuse e poi la coda di gente e non capivo bene. Mi domandavo cosa ci faceva un evento del genere in una saletta grossa come una prima liceo.
Poi lo stesso tizio ha organizzato un concerto degli Ulver al Teatro Regio di Parma. Gli Ulver sono un po’ come gli Anathema: esordiscono come band black metal e poi, al pari di tutte le anime irrequiete di questo pianeta, un giorno o l’altro decidono di fare dell’altro.
Ancora non so quale astrusa circostanza mi farà perdere anche questo evento. Ma nel frattempo vi segnalo questa deliziosa querelle in corso su Repubblica Parma. Se l’articoletto vi avrà divertito, allora non perdetevi i commenti.
Potrebbe anche fare venti milioni di abitanti come Dacca, ma Parma resterà sempre una città di provincialotti più complessati di un’adolescente con l’acne. Per certi versi non è male viverci.
Sotto, una selezione dei miei commenti preferiti. Mi fa ridere che il primo somigli un po’ all’identikit di Angelo Izzo. L’ultimo, invece, deve averlo scritto un reggiano.
Sopra, invece, la copertina del primo album (demo esclusi) dei lupi norvegesi.

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“Non conosco gli altri, ma siccome ci sarò, magari posso tranquillizzare la vostra “signora preoccupata” dal “tipo di pubblico”. Impiegato, over 40, padre di 3 figli. Andrò con mia moglie, insegnante.”

“Hai ragione Gaia, i metallari sono la rovina di questa città! Vedrai che sfasceranno il teatro e lo riempiranno di sporcizia, di rudo! Ho saputo di vari metallari che si sono persino infiltrati nelle stanze del Comune e l’hanno fatto fallire! O di altri che prendevano le mazzette! Ah guarda Gaia, i metallari son la rovina di Parma!”

“La catastrofe vera sono le migliaia di cuccioli usati per le pellicce delle signore benestanti che solitamente frequentano il Regio.”

“pperò : nel genere del black metal molti aderenti hanno avuto a che fare con omicidi, suicidi, neonazismo, satanismi, vandalismi, anticristo, antisemitismo, ecc. Beh, buona scelta culturale profonda per la nostra gioventù,bisognerebbe avere il nome di chi li ha proposti”

“Parma quando ti sveglierai da questo letargo? Non siamo sempre stati vecchi bigotti con la puzza sotto al naso, pronti a giudicare senza nemmeno conoscere… Ho sempre sognato la mia città come riferimento culturale ma finchè ci saranno persone come Livia o Gaia questo non sarà mai possibile. I luoghi di musica vanno “dati” a chi la musica è in grado di capirla e proteggerla, l’essenza stessa dell’arte non può essere per tutti, e di certo non può essere di chi ha strette vedute. E’ ora che questo tempio della musica sia aperto anche alle nuove generazioni oltre che ad anacronistici eventi per la Parma “bene”. Sto parlando di quella stessa Parma che si è MANGIATA TUTTO compreso il NOSTRO teatro. Noi siamo la musica e non potete toglierci i nostri luoghi.”

“Al Regio ha starnazzato persino Ligabue, pertanto gli Ulver vi possono suonare senza problemi.”

Un commento

  1. e a fine concerto hanno voluto una nostra foto. non quelli di repubblica parma, gli ulver. si sono messi in posa, noi di sfondo. ci hanno chiesto di fare le corna. meraviglioso!

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