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follia

Sì, certo, io sono uno scrittore eccellente. Non esistono dubbi a riguardo. Ma come lettore non valgo un granché. Sono, come si dice, un lettore della domenica. Un lettore da salmo responsoriale.
E così, quando ricevetti la telefonata di Andrea che mi chiedeva di intervenire al reading organizzato dalla Luna di Traverso a Reggio Emilia, lo scorso 17 settembre, andai subito in agitazione.
Il racconto che dovevo leggere era il mio e quindi ero abbastanza agevolato. Conoscevo l’argomento, per così dire. Ma ero ugualmente agitato. Mi stampai una copia a caratteri belli grandi e mi esercitai a leggerla. La lessi dieci, venti volte, trenta. In bagno, sull’autobus, al tavolino del Dulcamara mentre aspettavo che arrivasse la birra. Ogni volta che potevo, insomma.
Quel giorno in via Emilia c’era un traffico dell’accidente. Arrivai in sala trafelato, all’ultimo momento. Avevo attraversato di corsa il centro di Reggio ripassando mentalmente i passaggi più complicati. Ero madido di sudore.
All’incontro partecipava anche Robirobi. Lui era già arrivato da un po’ e non sudava affatto. Anche lui era lì per leggere il suo racconto.
Mi propose di scambiarceli.
“Ma… ma… io mi sono esercitato per…” farfugliai. Intanto continuavo a sudare.
“Non fa niente, non ti preoccupare” conciliò.
Ma era una buona idea, non c’era dubbio.
Alla fine accettai lo scambio.
Quando toccò a me ero molto nervoso. Lessi come potevo, come ero capace. A metà feci persino cascare la rivista dal leggio. Nonostate tutto, al termine Robirobi mi fece i complimenti. Fu la soddisfazione migliore.
A posteriori, sono molto contento di avere fatto cambio.

Il tema del bando era ‘follia’. Entrambi i nostri racconti sono stati scelti per la pubblicazione.
Qui sotto, due estratti. Il primo dal mio racconto, il secondo dal suo. Due teste, due modi così diversi di pensare la follia.
Mi auguro che vi facciano venire la voglia di leggervi il resto.

Prima di chiudere, i doverosi ringraziamenti ai ragazzi della Luna per avermi invitato nonché sopportato e a Robirobi per aver letto impeccabilmente il mio racconto. E a Sara, naturalmente, per tutto il resto.

Le foto sono di Enrico

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Dal mio Nell’erba alta.

“Sai, credo che mi farò un mesetto di mare”, dissi a un certo punto. “Per via del tremore, capisci? Sono convinto che mi aiuterà a ritornare in forma”. Esitai alcuni istanti, quindi aggiunsi: “Mi piacerebbe che venissi con me. Vuoi?”
Sara guardò in basso, i ricci che cadevano indomiti sulla fronte e lungo le tempie diedero forma alla sua perplessità. Nell’istante in cui aprì la bocca per rispondermi, Axel cominciò ad abbaiare.
Fu allora che notammo il pescatore.
Indossava grandi stivali in gomma alti fino al sedere, verdi, con le bretelle, una camicia a quadretti e un cappello da pescatore anch’esso verde. Teneva tesa davanti a sé una lunga canna da pesca. Faceva il gesto di lanciare, poi recuperava la lenza e infine lanciava di nuovo. Fischiettava. Di tanto in tanto apriva un barattolo bucherellato e vi immergeva la mano. Poi faceva un ampio gesto con la mano aperta, come se stesse spargendo semi invisibili. Pochi metri più in là c’era una sedia da giardino. Davanti a lui l’erba alta si stendeva uniforme per un centinaio di metri fino al boschetto di cipressi.
“Andiamo via”, disse Sara strattonandomi.
In quell’istante l’uomo alzò la mano e mi fece un cenno. “Salve!”, disse.

Da Sabato, di Robirobi

Emi sparò una nuvola di insetticida e presto tutti, compresi pesci e tartarughe, non si sentirono più molto bene. Eppure, nella nebbia chimica, qualcosa apparve fuori posto. Emi puntò il dito e Uovo eseguì l’ordine. Strisciò nell’erba, estrasse il coltello militare, affrontò la margheritina ribelle adagiata su un filo di gramigna. Entrambi gli steli caddero con un fragore così assordante che le tortore, atterrite, si allontanarono, ma con un battito d’ali stanco e rassegnato, come se quello fosse per tutti, uomini e bestie, l’ultimo volo.

3 commenti

  1. ti ostini a indossare maglie color verde foglia ai ridin 😉
    il fascino aumenta
    l’ascella d’altra parte dice la sua
    bel pomeriggio, complimenti ai lettori scambisti

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