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ciao a tutti

Ciao a tutti.
Volevo dirvi che adesso ci sono anch’io.
Cioè, a dire la verità c’ero anche prima, ma c’ero un po’ meno, era diverso, oh, non lo so, è difficile spiegare. Quello che so è che prima ero in un posto che mi piaceva tanto perché c’era caldino e non avevo mai fame. Anche il posto dove sono adesso mi piace e a pensarci bene forse mi piace ancora di più. Non è caldino come quello di prima, e poi ho sempre fame e faccio continuamente la cacca però ci sono tante cose nuove interessanti e colorate. In particolare c’è una cosa che è molto più grande di me che però un po’ mi somiglia. Questa cosa mi sta molto simpatica perché quando ho fame mi dà da mangiare e quando faccio la cacca me la tira via. Quando mi tiene stretta mi sembra di sentire il caldino che sentivo prima. Penso che la chiamerò mamma perché si vede che m’ama tanto. Non glielo dirò adessso, perché ancora non so parlare, ma appena avrò imparato glielo dirò, che lei è la mia mamma. C’è un’altra cosa che mi sta simpatica, un po’ meno della mamma, ma più delle altre cose che si muovono. Anche quella cosa lì è più grande di me e mi somiglia un po’ e sta sempre insieme alla mamma. E’ un tipo strano, quello lì, perché quando mi tiene in braccio ha sempre la tremarella perché dice che ha paura di farmi male ma in realtà non mi fa mai male e secondo me dice così perché non vuole far vedere che è emozionato. Mi piace stare con lui perché mi dice sempre delle cose strane. Appena avrò imparato a parlare lo chiamerò papà perché paparla sempre. Prima, per esempio, si è raccomandato di dirvi che peso esattamente tre chili e sono lunga cinquantuno centimetri perché dice che voi queste cose ci tenete a saperle. A me invece non me ne frega niente perché io non so cosa sono i chili e nemmeno i centimetri. Il papà allora mi ha spiegato che sono delle unità di misura che appartengono al sistema metrico decimale, ma io non so neanche cos’è il sistema metrico decimale e allora gli ho fatto un versetto e lui ha fatto quello che fa sempre quando gli faccio un versetto: si è messo a piangere e a ridere nello stesso tempo.
A dire la verità quando sono passata dal posto dove ero prima a quello dove sono adesso ero un po’ preoccupata perché la mamma strillava continuamente ed era tutta spettinata. Io pensavo che fosse arrabbiata con me perché le avevo fatto male mentre passavo ma in realtà poi ho capito che era arrabbiata con il papà. Allora ho pensato che questa cosa qui, che io faccio arrabbiare la mamma e lei se la prende con il papà, devo assolutamente ricordarmela perché mi tornerà molto utile. Comunque quando sono venuta fuori c’era molta agitazione e la mamma strillava e il papà strillava anche lui e allora mi sono messa a piangere pure io. Poi però mi hanno messo in braccio alla mamma e il papà mi ha messo un dito davanti e io l’ho afferrato e in quel momento, quando ero in braccio alla mamma e ho stretto il dito del papà, mi è sembrato che tutto il mondo fosse diventato diverso da prima e un pochino più bello di prima.
Bene, adesso devo andare perché mi è venuto un languorino e ho voglia di una poppata. Nei prossimi tempi sarò un po’ occupata perché devo imparare tante cose, ma voi aspettatemi lì e non ve ne andate perché adesso ci sono anch’io e non vedo l’ora di farvelo vedere, chi sono io.
Lea (O forse Zoe)

16 commenti

  1. Ciao Lea o forse Zoe, non vedo l’ora di bere una birretta insieme a te (a proposito, pensi che ci vorrà molto prima che tu lo possa fare?), così mi racconti meglio la storia del passaggio da là a qua e mi racconti qualche aneddoto sui due strani personaggi che ti stanno appresso. Un abbraccio e a presto!

  2. Carissima Lea o Zoe, sei già  una bambina intelligente, hai saputo scegliere il giorno più bello per nascer : oggi è la festa della mamma. Quindi con quel bel musetto che hai di al papà  di fare un bel regalo alla mamma e anche a te.
    Stringi forte la mamma e il tuo papà  anche da parte nostra.
    Vi vogliamo bene

  3. Ciao Lea-Zoe. Benvenuta! Ti assicuro che da questa parte si sta meglio che da quell’altra e te lo dice una che l’ha provato da poco. Non vedo l’ora di conoscerti per fare qualche urletto insieme. Anche la mia mamma e il mio papà.

  4. Finalmente una bella notizia!
    Adesso inizia il lavoro più difficile al mondo: essere dei bravi genitori e voi avete tutti i requisiti per svolgerlo al meglio.
    Non ho alcun dubbio, la ragazza sarà  brava, seria, intelligente come la mamma e stramba come il papà 🙂
    Un milione di auguri,
    Manu

  5. Viva lei, Lea, o Zoe, un’abbracciatona alla mamma che di certo sarà stata eroica e una pacca di incoraggiamento al papà che, se si esclude l’aver scritto un post per il suo blog in sala parto, è probabile sarà stato all’altezza della situazione.

  6. EVVIVA !!! ben arrivata ! … sono felice per tutti e tre e non vedo loro di incontravi.
    un caloroso abbraccio di benvenuto in questo meraviglioso mondo 🙂
    Pd

  7. Gli zii da ieri sera brindano a suon di lambic invecchiate, trappiste e miscelazioni a base di ginepro. Una meta di viaggio sconsiderata si è rivelata del tutto appropriata per accogliere degnamente l’uscita di fagiola.

  8. Benvenuta!! Adesso si che vi aspetta una meravigliosa avventura. Tanati baci e belli grandi a Sara!!! Bravo Albi falla divertire sta bimbetta, che capisca subito che la vita è un vero spasso.

  9. Complimenti !!!! Bravissima mamma Sara e a te Calo chi lo avrebbe mai detto !!!! Benvenuta Lea (Zoe) hai scelto proprio una mamma e papà  “speciali” …. un abbraccio a tutti e tre (robbi e piccola Annalisa) non vediamo l’ora di farlo di persona

  10. Lea (Zoe .. mah non importa),
    ho le lacrime agli occhi, tuo padre è troppo abile nello scrivere di ogni cosa e nel trasmettere le emozioni agli altri, è naturale trovarsi a condividerle.
    Ti sfiori il mio dolce bacio virtuale; quando ti vedrò urlerà anche io!!!

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