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autori vari – l’orrore dietro l’angolo

Ero al telefono con Manuela. Le stavo dicendo che io ho una fantasia talmente sviluppata che sarei capace di tirar fuori un racconto partendo da qualunque spunto.
“Dimmi una parola, una qualsiasi e io ti scriverò una storia che comincia con quella parola”.
Rise, poi disse: “OK, vediamo… la parola è ‘nulla’”.
La mia era una smargiassata, naturalmente: non sarei mai riuscito a tirare fuori storie da parole come ‘adiabatico’, ‘gallina’ o ‘eucarestia’. Ma ‘nulla’ mi stimolò. Scrissi veramente quella storia e la intitolai, indovinate un po’? Bravi: ‘Nulla’.

C’era una piccola casa editrice chiamata ‘Magnetica’ che indiceva un concorso per scrittori esordienti. Il tema del concorso era l’horror di genere. Talmente di genere che era addirittura necessario specificare l’elemento orrorifico nel modulo di iscrizione. Il concorso era gratuito e il premio consisteva nella pubblicazione del racconto all’interno di un’antologia.
Decisi di partecipare e lo feci a modo mio: inviai ‘Nulla’ e specificai che l’elemento orririfico era… beh…
Il racconto piacque e fu incluso nell’antologia. Per essere precisi apriva l’antologia. Ne fui parecchio lusingato.
Ricevetti una copia omaggio del libro. S’intitolava ‘L’orrore dietro l’angolo’.
Per essere una produzione indipendente, il libro mi parve di buona qualità. L’unica pecca, a mio modo di vedere, consisteva nell’editing affrettato. Al punto che la mia storia, che aveva sicuramente ampi margini di miglioramento, era stata messa dentro così com’era, senza neanche cambiare una virgola.
Di lì a poco persi entusiasmo per le antologie dedicate agli scrittori emergenti e mi dimenticai in fretta della faccenda.

A distanza di quasi due anni mi sono chiesto che ne è stato di quel libro. Ho digitato il titolo dentro ‘Google ecologico’ (www.blackr.it – provatelo) e ho guardato che succedeva.
Ho scoperto innanzitutto che la ‘Magnetica’ ha chiuso i battenti circa sei mesi fa e che il libro non è più in vendita neanche su IBS. Insomma, è introvabile.
Poi ho trovato alcune recensioni nei siti specializzati: Scheletri.com (il quale, se non ricordo male aveva patrocinato la pubblicazione a suo tempo), Hyperreview.com, Horror.it (che contiene anche una accesa polemica portata avanti da un lettore, il quale sostiene che il libro faccia cagare punto e basta), Horrormagazine.it, La tela nera e infine Progetto Babele.
C'è chi, al pari mio, sottolinea qualche carenza nella fase di editing, ma in linea di massima i commenti sono positivi.
Qualcuno recensisce l’antologia nel suo complesso, soffermandosi più sugli aspetti editoriali che artistici, qualcun altro invece dice la sua sui singoli racconti. Nessuno menziona il mio tra i suoi preferiti, anzi, soltanto in un caso mi dedicano un commentino. Si tratta di Progetto Babele, che scrive di me: “Differente per stile (lirico e spezzato) e ambientazione è invece ‘Nulla’ di Alberto Calorosi. Sul quale non mi dilungo perchè è difficile parlare di questo racconto breve ed intenso, che mi ha ricordato il recente Sixth Sense ed il cinema di Alejandro Amenabar, senza rovinare l'effetto sorpresa”.

Rileggendolo ora, ‘Nulla’ non mi soddisfa per niente. E’ scritto male: prolisso, ridondante, pieno di incertezze stilistiche. Credo che oggi saprei fare meglio. Ma trovo che l’idea di fondo sia potente e meriti un’altra possibilità. Sapete che faccio? Lo riscrivo da capo. Sì. Appena ho un minuto di respiro lo faccio a pezzetti e lo riscrivo da capo.
Nulla.
Mmmh.
Però, ripensandoci… anche ‘adiabatico’ e fico.
Sì, sì.
Davvero fico.

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