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alice nella brughiera

lo scorso 25 ottobre, a castelleone, in un locale che si chiama alice nella città, è andata in scena una performance di letture, musica e danza. in questo articolo trovate le mie sensazioni di quella serata. qui sotto, invece, incollo senza autorizzazione una mail che ho ricevuto da uno degli autori.

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Com’è andata, dici? Non male, ho fatto un casché ma mi ero dimenticato che non c’era nessuno a reggermi e così tutti sono andati a pagina 7 de “Il riso”, dove si spiegano i meccanismi che muovono al riso, e quelli più svegli hanno riso quasi subito.
C’erano così poche persone che noi autori, che eravamo più numerosi degli spettatori, a un certo punto ci siamo confusi e siamo andati a sedere fra il pubblico.
Alla fine ci hanno chiesto perché facciamo tutto questo.
Per promuovere l’arte e gli artisti, abbiamo detto.
Hanno aggiunto: no, visto che è perfettamente inutile, perché fate tutto questo?
Allora noi abbiamo risposto beh ora dobbiamo andare perché è tardi.
Ed effettivamente lo era, anche se sembrava solo una scusa.
E poi ieri sera abbiamo imparato da French una cosa fondamentale: che racconto è diminutivo di romanzo. Mi sembra una definizione stepitosa, e bisognerebbe inserirla nell’enciclopedia Treccani.

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