VATICANDO

Periodaccio per il Vaticano. L'accanimento terapeutico per il vecchio Karol (uomo che da un lato ha rappresentato il miglior brand degli ultimi secoli vaticani e dall'altro non rinunciò ad affacciarsi al balcone della Moneda con Augusto Pinochet…) costringe la Santa Chiesa alla coerenza oltranzista anche verso Eluana: la chiesa alza la voce proprio mentre la ragazza prende sonno. Che incivili. Poi il Pastore Tedesco che riabilita (manco fosse Matteo Cambi che tornerebbe a fare magliette dopo la comunità) i lefebvriani negazionisti igienisti dell'olocausto. In “Così fan tutte” Claudia Koll debuttava di dietro: oggi è biblista riverginificata e aiuta l'Africa. Che culo. E siccome che Parma è (come replica all'infinito l'Assessorissimo Lalagna) città cosmopolita per vocazione (ci faccio un post) ecco che il Vaticano passa di qui: qualche giorno fa inaugura la mostra di Sergio Sergi sui primati. Titolo ambiguo di suo, straripa di ambiguità con le presenze inaugurali: inVignoVeritas, l'Assessorissimo Lalagna e la madrina (o madrona) Valeriona Marini. Precisazione: non è un gioco a premi per capire chi dei tre rappresenterebbe l'anello più evoluto. Non ci provate perchè non lo sa nemmeno Piero Angela. Forse, e qui siamo all'inizio dell'ambiguità, “primati” sta per cose da guinness: esserci sempre e dappertutto? far cultura finchè dura? far sistema o Parma trema? Non bastava lo Sgarbi volgare e amicone che deve pagare i debiti delle querele… no: ancora la Valeriona amica del sindaco (sapete che si dice… se una te la fai amica non te la fai più… mannaggia al sindaco se ci pensava prima!). Pazienza… ma che la Valeriona dichiari, tornata a casa, “aspiro ad essere come Madre Teresa…” non so voi o il Vaticano… io nel dubbio gioco d'anticipo: mi faccio il bidet.
Nelle ultime settimane sono diventato un po’ meno cattolico e ho la presunzione di credere di far parte di una grande maggioranza. Tutti ‘sti vescovi e cardinali che vanno in giro alla ricerca della notorità, sarebbe meglio che restassero nelle loro stanze dorate.
Ce l’hanno col preservativo (che evita un vero e proprio genocidio), dicono che Eluana deve restare in vita (vita?), il Papa sostiene che la premiata ditta Williamson & Abramovich sta sbagliando, ma intanto li lascia professare la fede cristiana in giro per l’Europa. Un’azienda privata li avrebbe già licenziati.
Tema decisamente più basso, a casa nostra una soubrette sarda inaugura una mostra (se stessa? era più pitturata lei dei quadri), con scimmie che le zompano intorno. Un po’ come quelle anguille di quel suo famosissimo film. In pochi si stupiscono, stanno tutti lì a guardare, come fosse un reality. Brava, brava, brava! Lo scorso anno è stata premiata la Parodi senza motivo, quest’anno premiano la Marini?
Ma “la missionaria” non era riferito alla posizione…
In molti hanno chiesto alla redazione di Axteismo come ci si SBATTEZZA e ci si CANCELLA dalla sètta della Chiesa cattolica. Facilissimo! Ecco il modulo fac simile da compilare e spedire alla parrocchia. Non è necessario spiegare al prete-stregone motivazioni o cose simili. Egli deve soltanto eseguire e soddisfare la tua richiesta entro 15 (quindici) giorni dalla ricezione della raccomandata. Tu richiedente dovrai ricevere una lettera nella quale il prete-stregone dichiara l’avvenuta cancellazione dalla sètta della Chiesa cattolica. Se il prete-stregone facesse il furbo o lo gnorri non esaudendo la richiesta può essere denunciato alla Procura della Repubblica. Se il prete-stregone affiggesse nella bacheca pubblica parrocchiale la tua richiesta di SBATTEZZO CANCELLAZIONE dalla sètta della Chiesa cattolica, come una sorta di messa al bando, può essere denunciato alla Procura della Repubblica con relativa richiesta di risarcimento danni subiti e gli si può fare un esposto alla magistratura in base alla Legge del Diritto alla Privacy. Il tempo della caccia alle streghe e agli eretici è finito! Fai girare questo modulo tra i tuoi amici e conoscenti così apprenderanno anche loro che basta un semplice foglio di carta per chiudere per sempre coi preti-stregoni-vescovi-maghi-cardinali-cartomanti-papi del Vaticano e con la loro “sètta malefica e perniciosa” come affermavano Giuseppe Flavio, Plinio il Giovane e Svetonio, togliendo loro alla radice e per sempre il potere che, con inaudita arroganza e violenza, si sono presi da soli.
Ci risulta che per l’evento qualche sbattezzato-cancellato organizzi anche una bella festicciola tra amici con tartine, pasticcini, caffè, thè e torta. dopo tutto ci si libera di un malsano peso psicologico e sociale. Ci si libera dal cristianesimo, cancro dell’Umanità.
Auguri di Buon Sbattezzo da Axteismo!
SBATTEZZO CANCELLAZIONE
DALLA CHIESA CATTOLICA
Raccomandata A/R
data: ../ ../ ….
Al Parroco della parrocchia di:
……………..
indirizzo: ………….
cap ….. città ……….
OGGETTO: Istanza ai sensi dell’art. 7 del Decreto Legislativo n. 196/2003.
Io sottoscritto/a …………… , nato/a a ………… il ……… e residente a ………………………. ,
con la presente istanza, presentata ai sensi dell’art. 7, comma 3, del Decreto Legislativo n. 196/2003, mi rivolgo a Lei in quanto responsabile dei registri parrocchiali.
Essendo stato sottoposto/a a battesimo nella Sua parrocchia, in una data a me non nota ma presumibilmente di poco successiva alla mia nascita, desidero che venga rettificato il dato in Suo possesso, tramite annotazione sul registro dei battezzati, riconoscendo la mia inequivocabile volontà di non essere più considerato/a aderente alla setta religiosa denominata “Chiesa cattolica apostolica romana”.
Chiedo inoltre che dell’avvenuta annotazione mi sia data conferma per lettera, debitamente sottoscritta.
Segnalo che, in caso di mancato o inidoneo riscontro alla presente istanza entro 15 (quindici) giorni, mi riservo, ai sensi dell’art. 145 del Decreto Legislativo n. 196/2003, di rivolgersi all’autorità giudiziaria o di presentare ricorso al Garante per la protezione dei dati personali.
Dichiaro di rinunciare fin da subito a qualsivoglia pausa di riflessione o di ripensamento in ordine; avverto che considererò ogni dilazione come rifiuto di provvedere nel termine di legge (15 giorni, ai sensi dell’art. 146, comma 2, del D. lgsn. n. 196/2003) e che quindi ricorrerò immediatamente all’autorità giudiziaria o al Garante per la tutela dei dati personali, qualora Lei illegittimamente differisse l’annotazione richiesta ad un momento successivo al quindicesimo giorno dal ricevimento della presente.
Ciò, in ottemperanza del Decreto Legislativo n. 196/2003 (che ha sostituito, a decorrere dall’1/1/2004, la previgente Legge n. 675/1996), in ossequio al pronunciamento del Garante per la protezione dei dati personali del 9/9/1999 e alla sentenza del Tribunale di Padova depositata il 29/5/2000.
Si diffida dal comunicare il contenuto della presente richiesta a soggetti terzi che siano estranei al trattamento, e si avverte che la diffusione o la comunicazione a terzi di dati sensibili può configurare un illecito penale ai sensi dell’art. 167 del D.lgs. n. 196 del 2003.
Si allega fotocopia del documento d’identità.
Distintamente.
Firma …………..
Mittente:
………………
Rispondo con Pasolini:
“…se molte e gravi sono state le colpe della Chiesa nella sua lunga storia di potere, la più grave di tutte sarebbe quella di accettare passivamente la propria liquidazione da parte di un potere che se la ride del Vangelo.[…] Essa dovrebbe passare all’opposizione. E, per passare all’opposizione, dovrebbe prima di tutto negare se stessa. Dovrebbe passare all’opposizione contro un potere che l’ha così cinicamente abbandonata, progettando senza tante storie, di ridurla a puro folclore. Dovrebbe negare se stessa, per riconquistare i fedeli (o coloro che hanno un “nuovo” bisogno di fede) che proprio per quello che essa è l’hanno abbandonata. Riprendendo una lotta che è peraltro nelle sue tradizioni, ma non per la conquista del potere, la Chiesa potrebbe essere la guida grandiosa ma non autoritaria, di tutti coloro che rifiutano (e parla un marxista in quanto marxista) il nuovo potere consumistico che è completamente irreligioso; totalitario; violento; falsamente tollerante, anzi, più repressivo che mai; corruttore; degradante […] O fare questo o accettare un potere che non la vuole più: ossia suicidarsi. (Lo storico discorsetto di Castelgandolfo, 1974)
AMEN.