Fogliazza

vacanza

Un saluto a tutti quelli che stanno partendo, che faranno amicizia in coda, che ri-scopriranno i “Camogli” di tre giorni negli autogrill di tutt'Italia, che verranno flashati da pazzi auto-macchinoni-muniti da tre chilometri di distanza in sorpasso. A tutti quelli che sono per forza costretti a partire adesso… l'augurio che tutto vada bene e che ne possano uscire (come per un indulto!!)

2 commenti

  1. Non male Fogliazza le prime vignette del tuo blog, davvero non male! Direi che promette bene. Mi è piaciuta molto sia questa che la successiva sull’abbandono dei cani (una delle due finisce sicuramente in copertina di tapirulan.

  2. Non si può arrivare a 29 anni compiuti senza aver mai partecipato ad un blog.
    Allora grazie, Fogliazza, per avermi dato questa opportunità. Eppoi grazie per la Notte di San Nessuno, che mi è piaciuta molto e le vignette varie che, da qui all’eternità, ti obbligo a farmi leggere…
    Eccomi qui, appena tornata da Barcellona che più che la perla della Castiglia mi sembrava Trastevere per l’alta densità di connazionali con la maglietta di Totti.
    Cosa mi rimane di questi cinque giorni? quell’inconfodibile puzza di piscio sotto il naso, lo splendore della Caixa Forum dove sembra che ci sia davvero spazio per tutti e la desolazione della Rambla dove in effetti non c’era spazio per nessuno, i colori della Bouqueria e di Casa Batllò, il “vino tinto” Torres e poi, sul comodino un libro di Pablo Tusset, “Il meglio che possa capitare ad una brioche” che consiglio a tutti quelli che sono stati o andranno a Barcelona.

    Ah, Fogliazza quasi mi dimentico: ho qui con me un cataloghino di Satiroffida che ho portato apposta per te dalle Marche. Ora mi serve solo il tuo indirizzo così te lo mando (…guarda che non ci sto provando)!

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