Fogliazza

SPIRITI ELETTI ANIME BELLE

“I brigatisti si portano dietro un'aura di persone impegnate, di combattenti, invece erano dei poveretti che facevano la lotta armata per riscattare delle vite senza prospettive, gente povera di idee e di spirito.”

Francesca Marangoni, figlia di Luigi Marangoni, ucciso il 17 febbraio 1981 dalle Brigate Rosse.

“La disparità fra chi uccise e chi venne ucciso è irreparabile, continua negli anni aggravata dal fatto che chi allora uccise scrive memorie, viene intervistato dalla tivù, partecipa a qualche film, occupa posti di responsabilità. (…) Uccisi perchè? per il sogno di un gruppo di esaltati che giocavano a fare la rivoluzione, si illudevano di essere spiriti eleti, anime belle votate a una nobile utopia senza rendersi conto che i veri “figli del popolo”, come li chiamava Pasolini, stavano dall'altra parte, erano i bersagli della loro stupida follia”.

Corrado Augias

“Dagli ex terroristi mi aspetterei il silenzio, la capacità di stare un po' in disparte, almeno per non riaprire continuamente le ferite. (…) Loro hanno una seconda opportunità di vita, mentre a noi, e a chi hanno ucciso, questa possibilità è stata completamente tolta. Ero una ragazza e la mia vita è stata rubata.”

Mariella Magi, moglie di Fausto Dionisi ucciso il 20 gennaio 1978 da Prima Linea

“Oggi soffriamo per questa peculiarità italiana che lascia sgomenti: gli ex terroristi che diventano maitre à penser, scrivono libri, rilasciano dotte interviste. E' stato creato un autentico filone culturale, bisogna prenderne atto.” 

Marco Alessandrini, filgio di Emilio Alessandrini ucciso il 29 gennaio 1979 da Prima Linea

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