Fogliazza

SE STAI ZITTO, LE COSE LE SENTI

  

 

Se stai zitto, le cose le senti. Senti le carezze che i nonni danno ai nipoti, senti anche il flusso di amore che le attraversa. Basta non parlare troppo, e qualche volta stare zitti. Ci sono dei rumori stupendi. Senti le strette di mano, le pacche sulle spalle, la mano che ti aiuta. Senti il rumore dell’erba che cresce, della neve che si appoggia sul selcio, il silenzio prodigioso della campagna. Voci di piante, odori di persone. Sono cose che aiutano a vivere, che arredano la giornata. Basta stare fermo, con il respiro al minimo.
Bisogna fare in fretta, però, ad assaporarle. Le cose belle tendono a dissolversi con una velocità inaudita. Il segreto è non stare troppo in silenzio, anche. Perché altrimenti senti anche le grida delle donne picchiate. Quei rumori non sono troppo graditi. Ecco perché troppo spesso si parla, anche a sproposito. È lo spirito di conservazione. I pianti delle donne sono cacofonie.
Le lacrime scendono senza singhiozzi, mute, come semplice risposta al mondo. Non ci resta che uno sguardo; uno di quelli che sembra trapassare te, e dopo di te tutto quello che c’è dietro per fermarsi solo alla stratosfera. Se stai zitto senti anche questo. Basta farlo una volta al giorno.

 

                                                                                   Al Boh

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