REVISIONI DEL TEMPO

Mi piace l'attualità del giorno dopo, mi piace perchè consente un' aspettativa di vita della memoria leggermente al di sopra del ciclo vitale della falena. Il Paese (Bel per gli amichetti) è in preda a una tale sindrome da innovazione e competitività da scavalcare il presente e proiettarsi direttamente nel futuro. Il passato è obsoleto. Quello che accade oggi passerà presto. Il futuro conviene. Meglio non dar peso alle cose, servirà a non recriminare “che lo sapevamo e non abbiamo fatto niente…”. Intendiamoci: di DisOnorevoli ce n'è una folla e Ignazio La Russa non è che uno fra i tanti. Ma c'è pure la folla di quelli come noi, che terrà botta col ricordo magari qualche giorno in più, garantendosi la necessità (per sè ma anche per gli altri) di ribattere colpo su colpo alla nostalgia che infesta l'Italia come la gramigna.
Non lasciamo che si faccia di tutta l'erba un fascio.
Qui sotto il comunicato del Museo “Cervi” all'indomani de “LaRouletteRussa”:
LA TRAGEDIA DEGLI EQUIVOCI
E’ certamente un increscioso equivoco, quello che ha fatto scambiare all’on La Russa Porta San Paolo a Roma per le sponde del Garda; d'altronde, con tutte queste Repubbliche in circolazione (Italiana, Sociale, Cispadana…) un Ministro della Repubblica può ben confondersi. Soprattutto se proveniente da un passato a cui, a detta sua “non può fare torto”. Ogni cittadino che comprenda vagamente l’enormità dell’accaduto… (continua)
http://www.fratellicervi.it/images/stories/cervi/Download/dopo8settembre08.pdf
che La Russa si muova in questo modo è nella normalità (si fa per dire, normalità). Lo schifo, proprio il vomito, me lo fa venire Giampaolo Pansa.