RESISTERE A PARMA

Parma è Medaglia d'Oro alla Resistenza, onorificenza ormai più da calendario che da principio morale.
Oggi resistere a Parma significa resistere ai direttori d'istituto storico (morto) come Marco Minardi, al quale ho proposto gratuitamente MEMORIA INDIFFERENTE per sentirmi rispondere che se sono troppo intraprendente “mi porti via del lavoro”.
Resistere a Parma, oggi, significa resistere alle dirigenti scolastiche dell'onnipresente Romagnosi come Gabriella Manelli (presidente ANPI sez. di Parma), alla quale ho proposto MEMORIA INDIFFERENTE gratuitamente per sentirmi rispondere l'elogio alla tradizione culturale del proprio istituto e niente altro.
Oggi resistere a Parma significa resistere agli assessori alla cultura trombati come Lorenzo Lalagna (noto anche per le sue pubblicazioni apparentemente partigiane), al quale proposi gratuitamente (in quanto non avevo chiesto compenso) MEMORIA INDIFFERENTE (100 euro a testa per i soli 3 musicisti), per sentirmi rispondere prima che “ho girato la proposta ai miei collaboratori” e poi “sono appena rientrato da Parigi dove abbiamo presentato il programma del ParmaPoesiaFestival e ho un sacco di mail…”
A Parma si deve resistere ai registi come Primo Giroldini (versione cinematografica di Guido Conti, letteronzo di corte), che ha firmato i dvd “Trilogia della Memoria” e “la Quarantesettesima”, cartoline appiccicate in sequenza che fanno impallidire i giovani resi sempre più sordi da questi succhiatori di capezzoli istituzionali.
A questa gente qua si deve resistere a Parma. A questa gente che vorrebbe mettere il diritto d'autore sulla memoria perchè nessuno gli tolga quella fetta d'orto coltivato con pazienza e ossessione del possesso.
Ad oggi, MEMORIA INDIFFERENTE è stato replicato dieci volte e visto da almeno un migliaio di spettatori, in maggioranza ragazzi e tutto questo è stato possibile senza l'aiuto di questi crematori ambulanti della memoria.
A tutti quelli che in questa città hanno cose da dire, e non hanno la copia delle chiavi di certe stanze, dico RESISTETE, c'è molto da fare!
A prescindere dal mio giudizio personale sui personaggi citati e sullo spettacolo “Memoria indifferente” che non ho visto, il fatto che venga proposto gratuitamente non significa necessariamente che debba essere accettato. Certo, le risposte che ti hanno dato non sono il massimo della vita, ma il fatto che il tema dello spettacolo sia “importante” e meritorio non gli garantisce di trovare tutte le porte spalancate…
Ho scritto una mail alla signora Manelli per chiederle di prendere in considerazione Memoria Indifferente durante le celebrazioni del 25 Aprile. Le ho scritto due volte. Non mi ha risposto due volte. Posso far poco per protestare, ma sono iscritto all’Anpi di Parma. L’anno prossimo rinnoverò la tessera, ma mi iscriverò alla sezione di Reggio Emilia. E’ poca cosa? Può darsi, ma se non fossi l’unico…
Nel frattempo, essendo ancora iscritto a Parma, ringrazio per la cortesia della mancata risposta la Presidente dell’Anpi Parma – Sezione Antifascista – Gabriella Manelli.
Quando a capo dell’
Anpi di Parma c’era la Mirka era un’altra cosa. Anche questo è il segno dei tempi che cambiano (in peggio).
Allora, allora… qui c’è una signora che se ne frega di un suo iscritto. Poi la stessa signora va in giro a fare i convegni sui partigiani e si presenta come persona autorevole (o meglio, la presentano così). Poi c’è un signore, tal Fogliazza, che si fa un culo così per proporre uno spettacolo GRATIS (GRATIS, GRATIS, GRATIS!!!!!) e quelli che a Parma portano le medaglie affisse sul petto affiggono le strofe di Bella Ciao sui muri di casa e dell’Istituto di Resistenza fanno finta di non rESISTERE. Ma in che città viviamo? Cosa aspettiamo a sostituire questi monsieur della petit capital de la merde? Vive l’Oltretorrent, vive Fogliazzà.
I love you, Gabriel.
Sono d’accordo con Antonio!
VOTA ANTONIO! VOTA ANTONIO! VOTA ANTONIO!
Ho visto “Memoria indifferente” al Museo Cervi e mi piacerebbe, un giorno, parlarne con il Fogliazza in persona…Quanto al resto…VOTA ANTONIO!
Ho visto anch’io Memoria I., davvero molto suggestivo e direi soprattutto istruttivo (visto che una preside di un liceo classico se n’è fregata).
Quando i tuoi blogger iniziano a scrivere “Memoria I.”, significa che lo spettacolo ha iniziato a prendere confidenza. Bene così, andiamo avanti!